REVOLUTIJA – MAMBO – BOLOGNA


#Revolutijada #Chagall a #Malevich, da #Repin a #Kandinsky

Il quadrato che rivoluzionò l’arte

#Mambo #Bologna

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Valentin Serov, 1910 – Ida Rubinštein

http://www.arte.rai.it/articoli-programma/marc-chagall-la-passeggiata/1721/default.aspx
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Pavel Filonov

“Quadrato rosso” – Malevich

 

Guarda “Memorie Di Una Geisha I” su YouTube


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Il cuore muore di morte lenta. Perdendo ogni speranza come foglie. Finché un giorno non ce ne sono più. Nessuna speranza. Non rimane nulla. Se un albero non ha né foglie né rami, si può ancora chiamarlo albero? Lei si dipinge il viso per nascondere il viso. I suoi occhi sono acqua profonda. Non è per una geisha desiderare. Non è per una geisha provare sentimenti. La geisha è un’artista del mondo che fluttua. Danza. Canta. Vi intrattiene. Tutto quello che volete. Il resto è ombra. Il resto è segreto.

Emily Dickinson – Wystan Hugh Auden


Ogni vita converge a qualche centro,
dichiarato o taciuto;
esiste in ogni cuore umano
una mèta

ch’esso forse osa appena riconoscere,
troppo bella
per rischiare l’audacia
di credervi.

Cautamente adorata, come un fragile cielo;
raggiungerla
sarebbe impresa disperata come
toccar la veste dell’arcobaleno.

Ma più sicura quanto più distante
per chi persevera;
e come alto alla lenta pazienza
dei santi è il cielo!

Non l’otterrà forse la breve prova
della vita, ma poi
l’eternità rende ancora possibile
l’ardente slancio.

c.1863

Emily Dickinson

Siamo tenuti in vita da poteri che fingiamo di capire:

essi governano i nostri amori, essi al fine dirigono

la pallottola nemica, la malattia e anche la nostra mano.

Il loro domani pende sulla terra dei vivi

E su quanto auguriamo ai nostri amici: ma esistere

È credere di sapere per chi piangiamo, e chi sia afflitto.»[1]

Wystan Hugh Auden

L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach


L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach

Io non sono estremamente affine  a questa letteratura femminile,(alto borghese) intrisa di una descrizione parossistica dello stile di vita, drammatico esistenzialista forzato, sempre gonfiato da enfasi(diverso l’esistenzialismo intimo, ateo, riflessivo); non riesco a vedere queste donne come “eroine”, (ne mi risultano seduttive),  la loro confessione, il loro artificio è teatrale, cercato ad ogni costo,(lirismo delle frasi) non un dono…in questo caso sono stata piacevolmente colpita, incuriosita, dalla relatrice, voce narrante, dotta,  e viva, che mi ha acceso un faro  sugli scritti innovativi(ancora da studiare) della Schwarzenbach, da un punto di vista della visione premonitrice sul concetto della modernità  e della incompiutezza che ne deriva e sul ruolo strategico di certe zone ( vedi i viaggi) a cavallo dello scoppio della seconda guerra. A me cari, il senso della ricerca, del vero, e dell’introspezione; l’autoanalisi è fondamentale ma non ti mette veramente in gioco, te la racconti e lo sa solo chi ha fatto percorsi…(In seguito svilupperò i miei appunti)

 

Foto di Marianne Breslauer

Galleria Fotografica

L’#ASSOLUTO, IL #VERO, LA #MODERNIZZAZIONE, L’#INCOMPIUTEZZA

 

Centro Amilcar Cabral

http://www.centrocabral.com/

 

 

#MarcellaEmiliani

 

http://centrocabral.com/1672/Annemarie_Schwarzenbach

Ella Maillart – Double Journey

Incontro con Vito Mancuso – Biblioteca dell’Archiginnasio 28 ottobre 2017″ 


La differenza rilevante non passa tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti.

Norberto Bobbio

#vitomancuso “Il bisogno di #pensare”

Ebbene io vi chiedo: quale punto di appoggio avete per sollevare il vostro mondo dalle bassure dell’esistenza quotidiana? Oppure non ve ne curate? Oppure preferite stare bassi, rasoterra, a volte perfino strisciare, perché si fa meno fatica e non c’è pericolo di cadere?

“Il bisogno di pensare”

Coloro che non sono innamorati della bellezza, della giustizia e della sapienza sono incapaci di pensiero.

Hannah Arendt


ETICA ED ESTETICA AL LAVORO – FOTOINDUSTRIA – BOLOGNA


 

ETICA ED ESTETICA AL LAVORO – #FotoIndustria – BOLOGNA #MAST

http://www.foto7industria.it

 

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http://www.sma.unibo.it/it/agenda/biennale-foto-industria-2017

 

https://zero.eu/eventi/83794-fotoindustria-2017,bologna/

 

Quali sono le sfide e come evolve il mondo del lavoro e della produzione? Domande che aprono ulteriori interrogativi sugli effetti collaterali del progresso legati all’ambiente e ai diritti. Riflessione che torna coadiuvata dal piacere della fotografia nella terza edizione della Biennale Foto/Industria 2017 di Bologna, festival promosso dalla Fondazione Mast in collaborazione con il Comune di Bologna e sotto la direzione di François Hébel. Quattordici mostre, dal 12 ottobre al 19 novembre, che ruotano in particolare attorno ai temi dell’identità e dell’illusione. 

Quattordici luoghi attraversati da migliaia di visitatori per l’unico grande evento sulla fotografia della città.

 

 

http://www.fotoindustria.it

Guarda “AUDIO – Michel Foucault: Spazializzazione e potere” su YouTube


https://youtu.be/UhteYTosWjE

« Le utopie consolano; se infatti non hanno luogo reale si schiudono tuttavia in uno spazio meraviglioso e liscio; aprono città dai vasti viali, giardini ben piantati, paesi facili anche se il loro accesso è chimerico. Le eterotopie inquietano, senz’altro perché minano segretamente il linguaggio, perché vietano di nominare questo e quello, perché spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni, perché devastano anzi tempo la «sintassi» e non soltanto quella che costruisce le frasi, ma quella meno manifesta che fa «tenere insieme»…le parole e le cose. È per questo che le utopie consentono le favole e i discorsi: si collocano nel rettifilo del linguaggio, nella dimensione fondamentale della fabula; le eterotopie (come quelle che troviamo tanto frequentemente in Borges) inaridiscono il discorso, bloccano le parole su se stesse, contestano, fin dalla sua radice, ogni possibilità di grammatica, dipanano i miti e rendono sterile il lirismo delle frasi »

(tr. it. Milano, Rizzoli, pp. 7-8)