Laboratorio di Etica – I miei principi morali


Laboratorio di Etica

Vito Mancuso

CICLO DI INCONTRI

VITO MANCUSO
LABORATORIO DI ETICA – I miei principi morali

In collaborazione con Mismaonda


Il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso nasce dal bisogno, oggi più che mai attuale, di comprendere la realtà nella quale viviamo.
Dopo Le Virtù nel 2019, I Maestri Spirituali nel 2020, La Pandemia nel 2021 e Guerra e pace nel 2022, Vito Mancuso torna alla Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni dedicato a un tema che tocca tutti noi: l’affermazione e la riscoperta dei propri principi morali in un periodo storico complesso.  

Il laboratorio – organizzato da Mismaonda in collaborazione con Fondazione MAST – è in programma lunedì 30 gennaio, lunedì 20 febbraio, lunedì 27 febbraio e lunedì 13 marzo e si rivolge a quanti sono interessati a capire come mantenere l’etica nell’azione e nel pensiero e ad approfondire l’approccio teologico e filosofico alla contemporaneità.
Ogni incontro si aprirà con un’introduzione filosofica di Vito Mancuso a cui seguirà la relazione dell’ospite della giornata e si concluderà con domande, sottolineature e una riflessione sui temi proposti, secondo il seguente programma:

Lunedì 30 gennaio, ore 18.30
Lella Costa, attrice, autrice, scrittrice, attiva da sempre nelle campagne civili e sociali soprattutto a favore della lotta contro la violenza sulle donne, al teatro affianca anche diverse e significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive.

Lunedì 20 febbraio, ore 18.30
Alessandra Viola, scrittrice e giornalista, produttrice televisiva e autrice di trasmissioni Rai. Ha un dottorato di ricerca in Comunicazione della scienza e uno in Scienze agrarie e ambientali.

Lunedì 27 febbraio, ore 18.30
Dacia Maraini, scrittrice italiana, autrice di narrativa, poesia, teatro e saggistica, acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili complesse e determinate, inserite in una più ampia riflessione su molteplici temi sociali, affrontati in una prospettiva storica.

Lunedì 13 marzo, ore 18.30
Vito Mancuso, teologo laico e filosofo, ha conseguito i tre titoli della formazione teologica ottenendo il baccellierato a Milano, la licenza a Napoli e il dottorato a Roma con una tesi su Hegel.

ISCRIVITI
 


Cosa c’è di là? INNO ALLA VITA” dialoga con Vito Mancuso


Enzo Bianchi “Inno alla vita

“Ormai vecchio, guardando al mio passato, mi accorgo che il cammino dell’imparare a morire è stato il cammino dell’imparare a vivere, nella convinzione che ciò che si è vissuto nell’amore resterà per sempre. Solo l’amore innesta l’eternità nella nostra vita mortale. Che senso può avere nel nostro tempo la domanda sull’aldilà? Nell’epoca della morte rimossa o spettacolarizzata in un flusso di immagini che la esibiscono e la dissacrano, quale significato possiamo attribuirle? Su questa terra che tanto amo, ho sempre cercato l’eternità.” Con queste parole Enzo Bianchi, instancabile cercatore di senso, apre una meditazione poetica e non dogmatica sulla più ineludibile delle domande – su quel limite capace di dare senso alla vita di ciascuno – per approdare a una risposta centrata sull’amore, sulla sua forza come trama del mondo e delle relazioni con gli altri, e quindi come ragione di speranza anche dopo la vita terrena. Un libro appassionato, carico di fiducia, in cui la morte si apre alla vita.

#vitomancuso

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Prepararci a morire…prepararsi all’unico atto di fede che noi possiamo fare…morendo! Io ti ridò Signore quella vita che mi hai donato…

Il problema non è morire, perché questa sarebbe una onnipotenza, che ci porta alla follia, il problema è rendere il più possibile umana la morte, umanizzare la morte…


Mast _ Image Capital – Vito Mancuso


Image Capital

Il fotografo Armin Linke e la storica della fotografia Estelle Blaschke, ricercatrice dell’Università di Basilea, esplorano attraverso immagini, testi e altri materiali le diverse modalità attraverso cui la fotografia viene utilizzata all’interno di differenti tipologie di processi di produzione, in particolare in ambito scientifico, culturale e industriale: grazie alla fotografia, infatti, i sistemi di comunicazione e di accesso alle informazioni sono migliorati esponenzialmente fino a consentire lo sviluppo delle industrie globali e di vasti apparati governativi. Le immagini diventano una vera e propria forma di capitale.

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Presentazione Editoriale, Vito Mancuso

Etica per Giorni difficili

Link sito Vito Mancuso


Laboratorio di Etica 2022 _ Guerra e Pace_ Vito Mancuso


Laboratorio di Etica 2022 _ Guerra e Pace_ Vito Mancuso _ MAST

Vedi #LaboratoriodiEtica

MAST

Il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso nasce dal bisogno oggi più che mai attuale di comprendere la realtà nella quale viviamo.

Dopo Le Virtù nel 2019, I Maestri Spirituali nel 2020, La Pandemia nel 2021, torna a Bologna negli spazi dell’Auditorium della Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni che non poteva non essere dedicato al tema che incombe sulle nostre menti, lacera le nostre coscienze e spaventa i nostri cuori: la realtà della guerra e la speranza della pace.

“Credo che mai come a questo riguardo sia appropriato parlare di laboratorio, visto che nessuno, nella misura in cui sia dotato di adeguata conoscenza della realtà e di onestà intellettuale, si ritrova oggi ad avere certezze granitiche su come interpretare la tragedia e ricette sicure su come uscirne. Una cosa però possiamo farla: capire.

Capire come mai il fenomeno guerra accompagna “da sempre” l’avventura umana; capire la lezione su guerra e pace dell’antica saggezza cinese per provare a pensare la realtà con una mentalità così diversa dalla nostra; capire cosa succede all’etica quando si confronta con la geopolitica e l’economia. E poi tirare le fila, non certo con la pretesa di trovare la chiave universale, ma almeno per cercare di mettere un po’ di ordine dentro di noi e ricevere quel severo conforto che proviene dalla luce della conoscenza.”

Vito Mancuso

Organizzatore

Laboratorio di Etica 2019, Le Virtù

Stefano Bolognini, psicoanalista, membro della Società Psicoanalitica Italiana, Le radici psichiche della guerra e della pace

Luigi Manconi, senatore e presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato, e l’artista Alessandro Bergonzoni

Cosa preparare per ottenere la pace? La guerra o la pace o tutte e due?

Vito Mancuso

Sintesi e rilancio

Mie considerazioni Link

Laboratorio di Etica – Le Virtù

“Vito Mancuso – Il Dono, ovvero la grazia”


Il Dono, ovvero la Grazia

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In un giorno di festa e condivisione come quello del 6 gennaio un’occasione di riflessione e di approfondimento sul tema del dono insieme a Vito Mancuso, teologo e scrittore che ne sottolinea la potenza di gesto assolutamente gratuito per chi lo riceve.

Nel caso del dono io do perché tu stia

Vito Mancuso – Non di solo pane vive l’uomo – MAST – Lectio Magistralis


Non di solo pane vive l’uomo – MAST

Vito Mancuso

Non di solo pane vive l’uomo

Libertà: Consapevolezza, Creatività, Responsabilità

Parte Finale

Noi siamo un essere impastato di tempo….

Uscita

«Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescentequanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di mee la legge morale dentro di me.» (Epitaffio di I. Kant, estratto dalla Critica della ragion pratica, Conclusione (Akademie Ausgabe V, 161.)


Le sei emozioni primarie (secondo Damasio)

PAURA, RABBIA, FELICITÀ, TRISTEZZA, SORPRESA E DISGUSTO

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CONFINI – ACCADEMIA DELLE SCIENZE – BOLOGNA – Qohelet.La domanda Vanità delle cose umane?


GUSTAVO ZAGREBELSKY – autore di “Qohelet. La domanda” – Il Mulino.
Vanità delle cose umane? Dialogo dell’autore con #VitoMancuso

Confini – Accademia delle Scienze – Bologna

Confini, Cicli di Conferenze

L’Accademia delle Scienze di Bologna riapre le attività in presenza con un ciclo di sette incontri (14 ottobre – 23 novembre 2021) dal titolo “Confini”.
Una riflessione a più voci sulla grande trasformazione del nostro presente che prende le mosse dal tema dei confini, linee che delimitano un territorio rispetto a un altro, rigorose quando si tratta di frontiere fra Stato e Stato, ma incerte, mutevoli o immaginarie quando riguardano situazioni economiche, sociali, civili, personali.
Lucio Caracciolo, Gustavo Zagrebelsky, Carlo Trigilia, Pierluigi Viale, Marco Revelli, Aldo Schiavone, Piero Ignazi sono gli studiosi che racconteranno i nuovi e i vecchi confini nel mondo globalizzato e pandemico intrecciando geopolitica, partiti, populismi, economia, medicina, condizione umana.

ACCADEMIA DELLE SCIENZE BOLOGNA

“Qohelet. La domanda” – Il Mulino.
Vanità delle cose umane?

GUSTAVO ZAGREBELSKY – autore di “Qohelet. La domanda” – Il Mulino.
Vanità delle cose umane? Dialogo dell’autore con Vito Mancuso

I dialoghi di Trani – Qohelet. Lectio di Gustavo Zagrebelsky

«In una cartolina gettata da un “trasporto” ad Auschwitz, fortunosamente salvata, leggiamo: “Apro a caso la Bibbia e trovo questo: “Il Signore è il mio alto ricetto”. Sono seduta sul mio zaino nel mezzo di un affollato vagone merci \[…\] La partenza è giunta piuttosto inaspettata, malgrado tutto. \[…\] Abbiamo lasciato il campo cantando, papà e mamma sono molto forti e calmi, e così Mischa. Viaggeremo per tre giorni. Grazie per tutte le vostre buone cure. \[…\] Arrivederci da noi quattro”»: Zagrebelsky cita Etty Hillesum, scrittrice ebrea olandese vittima dell’Olocausto nazista nel lager di Auschwitz a soli 29 anni. È morta probabilmente cantando, con quella letizia tutt’altro che frivola che contraddistingue la storia di questa incredibile testimone del Novecento: «Tutti questi sono certamente “segni”. Riceverli o respingerli è un fatto personale. Chi sì, e chi no. Chi avrà la fortuna, o la grazia, di dire sì avrà sconfitto la tristitia con un sovrappiù di laetitia fino al momento estremo della vita», conclude un ‘misterioso’, tormentato ma comunque colpito Gustavo Zagrebelsky.

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L’ultimo della classe. Archeologia di un borghese critico (Rizzoli), Andrea Carandini


Mast

L’ultimo della classe. Archeologia di un borghese critico (Rizzoli), Andrea Carandini

Imparare a Scavarsi dentro, setacciarsi

“Scava dentro”
Andrea Carandini – Vito Mancuso

Lei apre la sua autobiografia con una citazione da Marco Aurelio che esorta a «scavare dentro». E recentemente ha scritto un libro su Antonino Pio e Marco Aurelio. Vede nell’imperatore filosofo un padre spirituale?

Marco Aurelio è stato il pensatore più grande della romanità, assieme ad Epitteto: il primo un imperatore, il secondo uno schiavo, poi liberato. Fa riflettere…

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Nell’autobiografia lei ricorre sovente al principio dell’«antinomia ben temperata» (a cui ha dedicato anche un recente libro) come guida alla vita saggia. In questa prospettiva, la rivalità tra archeologi può essere considerato uno sprone?

Senza lotta non sarei stato quello che sono stato. Crea la tensione giusta. Devo quindi anche ringraziare Filippo Coarelli, mio compagno di università e ora mio ostinato avversario. Avrei adorato essere amico suo, lo vorrei anche adesso, ma c’è anche una prevenzione sociale, lui non mi ha mai perdonato la dimensione di privilegio nel quale ho mosso i primi passi. A volte il pregiudizio è in senso contrario…

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Antinomia ben temprata

Antinomia ben temprata

Antinomia ben temprata

Quale rapporto ha con la meraviglia?

Un rapporto perenne. Io sono spaventosamente curioso, la curiosità è la mia ossessione, mi metterei anche a indagare sulla mia morte. Pensi che bello sarebbe capire il trapasso! La curiosità in me è fondante, è pulsione indagatrice che nasce dal corpo, quindi dalla materia, e giunge alla conoscenza. A un incontro recente con una giovane archeologa sulla Villa di Pompeo ad Albano, ad esempio, ho provato l’entusiasmo del mio primo scavo.

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Autografo 12 Ottobre 2021


Vito Mancuso _ Pandora Rivista 2021 _ Jaspers


Pandora Rivista – Festival

La condizione spirituale del nostro tempo

Il compito del pensiero è quello di guardare la condizione dell’Io invisibile

La condizione spirituale del nostro tempo

Vito Mancuso appuntamenti

...Quello che è necessario ora, dopo un periodo di decostruzione è essere chiari, la chiarezza è prima di tutto, chiarezza nel linguaggio…


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    L’isola dei morti di Arnold Boecklin prima versione (di 5)1883 “Chi guarda questo quadro deve aver timore di disturbare il solenne silenzio con una parola espressa ad alta voce” L’interpretazione,il viaggio, il simbolismo Collegamenti: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/08/22/emil-cioran-pensieri-e-arnold-bocklin-l’isola-dei-morti-pronto/… Altro
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Storia – Vito Mancuso, A proposito del senso della Vita


Custodire il nostro vuoto interiore

Vito Mancuso