Il Senso del Lavoro


«Credo che le persone si meritino di passare più tempo con le loro famiglie, con quelli a cui vogliono bene e di coltivare i loro hobby e altri aspetti della vita, come la cultura». Lo stipendio? Rimarrebbe lo stesso.

SANNA MARIN

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Finalmente qualcuno che parla di coltivare (tra le varie altre cose citate) la #cultura #marin
#finlandia #24oredilavoro
Io l’ho sempre vissuto così, il senso della vita…A discapito di quelli che pensano che stare non al lavoro, equivalga a stare sul divano! Probabilmente non sanno fare altro che lavorare….che tristezza per loro.


WORKAHOLIC

Dipendenza dal Lavoro

Testi


Il Lavoro nel Terzo Millennio

Trasformazione del Lavoro nella contemporaneità

Una pratica per “attualizzare” l’ I CHING e renderlo “letterario”, settembre 2017


Il mio Caro Paolo Ferrario…

Tracce e Sentieri

L’idea dell’ I CHING LETTERARIO è raccontato in questo video:

In sintesi:

  • individuare casualmente 6 LIBRI aggirandosi fra gli scaffali della biblioteca
  • individuare casualmente UNA PAGINA DI CIASCUN LIBRO
  • estrarre una CITAZIONE
  • DISPORRE LE CITAZIONI  nella sequenza dal basso all’alto
  • STABILIRE UN CONTATTO psichico e relazionale con queste citazioni , collegandole (in base al principio del “si tengono insieme”) con la DOMANDA ESISTENZIALE  che ha attualizzato la ricerca

La ricerca nell’ I CHING è “convergente”:

convergente

6 lanci delle monetine o degli steli vanno a configurare un ESAGRAMMA, che porterà alle sentenze archetipiche del libro (la SITUAZIONE e le IMMAGINI)

ESAGRAMMA

L’attualizzazione, invece,  letteraria è prima “divergente”:

LIB CITA

Ma diventerà “convergente” con le proprie associazioni e loro rielaborazione alla luce della DOMANDA POSTA.

Nessuna pretesa di modificare l’uso antico e sapiente di questo testo sapienziale. Ma solo un “gioco” da fare con gli autori che ci aspettano sugli scaffali della biblioteca.

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Comunicazione 3.0 – Parla Zygmunt Bauman – Affaritaliani.it


Alcuni passaggi sono premonitori e scorrono fluidi verso definizioni che difficilmente possono essere contraddette; come sempre poi, il pensiero di chiunque, filosofo, studioso, politologo, che sia, non deve mai per me, essere elevato a dottrina universale, baluardo di bandiera, per il semplice fatto che, in tal modo, il ragionare sul sapere verrebbe a mancare… “C’è una crescente separazione tra potere e politica, che sta conducendo ad un definitivo scollamento. Il potere è evaporato nello spazio globale e non risiede più nello Stato. La politica è rimasta, come prima, localizzata. Questa è la principale causa della nostra incertezza: la discrepanza, la separazione tra potere e politica.

Il potere è l’abilità di fare. La politica è l’abilità di decidere cosa va fatto. “

http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/comunicazione-3-0-parla-zygmunt-bauman.html?refresh_cens