Guarda “Virginia Woolf. Ritratto della scrittrice da giovane. Lettere 1896-1912” su YouTube


In occasione dell’uscita del libro Ritratto della scrittrice da giovane. Lettere 1896-1912 (Utet). Interviene Marco Antonio Bazzocchi.

Leggere, tradurre, amare Virginia Woolf. Lungo la sua vita Virginia Woolf tenne un fittissimo epistolario: a leggerlo tutto insieme, compone una sorta di autobiografia sui generis, intima e sincera. Le lettere scelte raccolte in questo volume tratteggiano un Ritratto della scrittrice da giovane, dalla fanciullezza fino al matrimonio: dalle prime, scritte quando era ancora una ragazzina, la raccolta si snoda raccontando l’insorgere della malattia, le amicizie affettuose, le collaborazioni giornalistiche e l’impegno civile. In questi pochi anni di gioventù già si addensavano i presagi di un destino tragico, tanto geniale e creativo quanto doloroso e infelice. Ma non è solo un autoritratto epistolare. Pagina dopo pagina, come spiega nel suo saggio introduttivo Nadia Fusini, entriamo nella stanza della scrittrice: «I miei amati libri col dorso di pelle, così belli, ritti sugli scaffali, un bel fuoco, la luce elettrica, un’enorme massa di manoscritti, lettere, bozze, penne e inchiostri sul pavimento e un po’ dappertutto». Che si dilunghi nella descrizione della società del tempo o annoti brevemente i piccoli problemi quotidiani, che analizzi i romanzi più in voga o getti il seme delle idee che confluiranno nelle sue future opere, la scrittura di Virginia Woolf costruisce un ritratto intimo e vibrante, un tassello fondamentale per capire l’opera e la personalità di una delle autrici più amate di sempre.

Guarda “Incontro con Umberto Galimberti” su YouTube


LA PAROLA AI GIOVANI (Feltrinelli).

Ne parla con l’autore #MatteoLepore, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna.

Ogni genitore si chiede chi sia il proprio figlio, che cosa desideri, come sia fatto il suo mondo. Ma spesso capire è complicato, ed essere d’aiuto nelle difficoltà lo è ancora di più. Umberto Galimberti sa che nell’era di Facebook e di Instagram la realtà che conta è quella virtuale, il tempo è accelerato e la competizione per ritagliarsi un ruolo nella società è molto forte: “Chi non corre e non vince in questa gara di velocità non è al mondo. In quel mondo virtuale che ormai è più reale del mondo cosiddetto ‘reale’”. E come reagiscono i giovani a questa pressione? La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo del tutto sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Ragazze e ragazzi si affidano all’indifferenza e al controllo dei sentimenti e delle emozioni, per evitare che le passioni diventino un ostacolo all’autoaffermazione. Questi giovani, allora, hanno bisogno di essere ascoltati e hanno bisogno di risposte. Per non perdere di vista il dono prezioso del tempo della vita, un tempo per rincorrere i propri sogni e anche per concedersi il lusso di commettere gli errori che fanno crescere. Galimberti dialoga con ciascuno ed esplora le sofferenze, i dubbi, le ansie e i desideri di una generazione. Ascolta le parole, le idee e le aspirazioni. E offre a ogni genitore uno strumento per interrogarsi sui propri figli, per comprendere la profondità delle loro domande e per impedire che tutte le speranze si trasformino in delusioni.

Guarda “Lo specchio della realtà. I falsi e la storia dell’arte – Corso tenuto alla Fondazione Zeri, 2013.” su YouTube


‘Il Falsario in calcinaccio’, Dramma muto, Dublino, National Gallery of Ireland

LO SPECCHIO DELLA REALTÀ.

I FALSI E LA STORIA DELL’ARTE

a cura di Anna Ottani Cavina e Mauro Natale
24-25 ottobre 2013

Il corso intende approfondire il tema del #falso in ambito #storico #artistico.

Verrà proposta una serie di esercitazioni sui falsi in pittura, disegno, scultura, archeologia, anche utilizzando le cartelle e i molti casi raccolti da Federico Zeri nella sua fototeca. Le esercitazioni saranno tenute da specialisti e dai membri del Collegio scientifico della Fondazione Federico Zeri, su casi selezionati. Seguiranno discussioni e verifiche su opere d’arte e fotografie.
Nella sessione pomeridiana del 24 ottobre, aperta al pubblico, il tema del falso verrà prospettato da angolazioni diverse. Interverranno illustri studiosi di ambiti disciplinari differenti: filologia, storia, storia dell’arte.
“Che l’immedesimarsi in una situazione morta, e morta da secoli, sia un assunto impossibile porta come conseguenza che ogni falsificazione, anziché costituire una ripresa, tarda e artificiosa, di determinati valori figurativi, si limita in realtà ad essere uno schietto e inequivocabile documento del gusto contemporaneo, e dico del gusto, non dell’arte”. (Federico Zeri, Il falsario in calcinaccio, 1971)

COLDIRETTI BOLOGNA, PALAZZO MERENDONI, VIA GALLIERA


Acquistato nel 1773 dai Conti Merendoni, venne interamente rifabbricato, su disegno di Raimondo Compagnini, intorno al 1774. All’interno si trova un importante #scalone con #stucchi e #sculture di Domenico Piò e dei suoi allievi Giovanni Lipparini e Giacomo Rossi; nella volta si conserva l’affresco con Diana sul carro di Gaetano Gandolfi (1775c.)

www.originebologna.com

Affresco di Diana sul carro
Particolare dello scalone, sculture Domenico Piò e allievi

 

Particolare dello scalone, sculture e stucchi

Guarda “Il simbolismo nella letteratura europea dell’Ottocento” su YouTube


IL #SIMBOLISMO NELLA #LETTERATURA EUROPEA DELL’#800

#RENATOBARILLI

Io so che il dolore è la nobiltà unica,

intatta al morso dell’inferno e della terra,

e che per intrecciare la mia corona mistica

si deve piegare ogni universo e ogni era.

Benedizione

Renato Barilli, Archiginnasio Bologna, letture Silvana Strocchi

LucianoAnceschiEsteticaFenomenologica-1.pdf

Dedica di Renato Barilli

Testo sulla poetica di Verahaeren

Massimo Recalcati – Contro il sacrificio


#MassimoRecalcati – Contro il #sacrificio

Al di là del fantasma sacrificale

 

Link al download

Nessuna lista delle cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa.

Ogni ora. Non c’è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un’origine comune nel dolore.

CORMAC MCCARTHY, La strada

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REVOLUTIJA – MAMBO – BOLOGNA


#Revolutijada #Chagall a #Malevich, da #Repin a #Kandinsky

Il quadrato che rivoluzionò l’arte

#Mambo #Bologna

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Valentin Serov, 1910 – Ida Rubinštein

http://www.arte.rai.it/articoli-programma/marc-chagall-la-passeggiata/1721/default.aspx
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Pavel Filonov

“Quadrato rosso” – Malevich

 

ANDREA CARANDINI, ANTINOMIA BEN TEMPRATA, ARCHIGINNASIO -BOLOGNA


ANDREA CARANDINI, ANTINOMIA BEN TEMPRATA, ARCHIGINNASIO -BOLOGNA

#AndreaCarandini

ANTINOMIA BEN TEMPRATA, Scavi nell’io e nel noi, ed. UTET

https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/il_retrobottega_dell_anima

“Bisogna avere moglie,figli, sostanze e soprattutto la salute, se si può; ma non attaccarvisi in maniera che ne dipenda la nostra felicità.

Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine.

Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto
privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie,
senza figli e senza sostanze ….

Noi abbiamo un’anima capace di
ripiegarsi in se stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e difendere, per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d’ozio noioso in questa solitudine”.

Cortile dell’#Archiginnasio, #Bologna
Vito Mancuso – Andrea Carandini
IV di copertina
Locandina

L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach


L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach

Io non sono estremamente affine  a questa letteratura femminile,(alto borghese) intrisa di una descrizione parossistica dello stile di vita, drammatico esistenzialista forzato, sempre gonfiato da enfasi(diverso l’esistenzialismo intimo, ateo, riflessivo); non riesco a vedere queste donne come “eroine”, (ne mi risultano seduttive),  la loro confessione, il loro artificio è teatrale, cercato ad ogni costo,(lirismo delle frasi) non un dono…in questo caso sono stata piacevolmente colpita, incuriosita, dalla relatrice, voce narrante, dotta,  e viva, che mi ha acceso un faro  sugli scritti innovativi(ancora da studiare) della Schwarzenbach, da un punto di vista della visione premonitrice sul concetto della modernità  e della incompiutezza che ne deriva e sul ruolo strategico di certe zone ( vedi i viaggi) a cavallo dello scoppio della seconda guerra. A me cari, il senso della ricerca, del vero, e dell’introspezione; l’autoanalisi è fondamentale ma non ti mette veramente in gioco, te la racconti e lo sa solo chi ha fatto percorsi…(In seguito svilupperò i miei appunti)

 

Foto di Marianne Breslauer

Galleria Fotografica

L’#ASSOLUTO, IL #VERO, LA #MODERNIZZAZIONE, L’#INCOMPIUTEZZA

 

Centro Amilcar Cabral

http://www.centrocabral.com/

 

 

#MarcellaEmiliani

 

http://centrocabral.com/1672/Annemarie_Schwarzenbach

Ella Maillart – Double Journey

Incontro con Vito Mancuso – Biblioteca dell’Archiginnasio 28 ottobre 2017″ 


La differenza rilevante non passa tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti.

Norberto Bobbio

#vitomancuso “Il bisogno di #pensare”

Ebbene io vi chiedo: quale punto di appoggio avete per sollevare il vostro mondo dalle bassure dell’esistenza quotidiana? Oppure non ve ne curate? Oppure preferite stare bassi, rasoterra, a volte perfino strisciare, perché si fa meno fatica e non c’è pericolo di cadere?

“Il bisogno di pensare”

Coloro che non sono innamorati della bellezza, della giustizia e della sapienza sono incapaci di pensiero.

Hannah Arendt