Coscienza e linguaggio del corpo – Somaestetica


Coscienza e linguaggio del corpo

Somaestetica

Il primo livello per renderci conto di noi stessi è il sentire…il linguaggio del corpo è il modo in cui si struttura la nostra personalità(indole) e il nostro carattere(segno inciso)…

Roberto Sassone

Soggettività Somatica e Soggiogamento Somatico



“Oralità, scrittura, digitale. La trasformazione dei processi comunicativi”


ORALITÀ – SCRITTURA- DIGITALE

Fondazione Gramsci ER

Consigli bibliografici


Queste Anime Viventi – La Fiaba di Filelfo


Uomini e Profeti, “Queste Anime Viventi Animali, Anima, Mondo

Queste Anime Viventi, Anima Mondo, Silvia Ronchey

L’Australia brucia

La strage degli animali


La Fiaba di Filelfo

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Queste Anime Viventi

Podcast Radio 3, Silvia Ronchey

Empedocle e l’India e… Jorge Luis Borges

Queste anime viventi. Animali, anima e mondo” con Silvia Ronchey – Prima puntata

Partendo dall’idea della pandemia da Coronavirus come sacrilegio verso il mondo animale e come peccato contro la terra  possiamo notare come si sia creata, in modo spontaneo e a livello globale, una sorta di religione della natura, condivisa non solo dal pensiero laico ma anche e soprattutto dalle diverse religioni; che non hanno preso, durante la crisi, posizioni specifiche, né si sono spinte, come accadeva invece nelle pestilenze antiche, a promuovere riti collettivi o assemblee liturgiche che avrebbero compromesso le direttive del distanziamento sociale. Al contrario, i “templi” sono rimasti chiusi, seguendo i dettami della scienza. Ed ecco che la natura, offerta alla contemplazione umana mentre rifioriva nei mesi del lockdown, è rimasta, in qualche modo, l’unico tempio aperto. Il sentire collettivo di un’epoca, di un epos o di un dramma vissuti dall’umanità, non può essere descritto se non con un mito. Filelfo, un autore anonimo, ha scritto una fiaba contemporanea che attraverso, appunto, la costruzione di un mito raccoglie e racconta lo spirito del tempo sul rapporto tra gli uomini, gli animali e la terra. Si intitola L’assemblea degli animali ed esce proprio in questi giorni.

Nella prima puntata del nostro nuovo ciclo di Uomini e Profeti si racconterà in breve l’invenzione di Filelfo, ma non solo. La sua scrittura, apparentemente facile e divulgativa, è costruita su un minuzioso edificio di fonti letterarie, filosofiche e teologiche sulla natura, sugli animali, sull’anima del mondo.

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Ermete Trismegisto

Vedi Tavola Smeraldina

«È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento….”

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L’Assemblea degli Animali


| Saggi di Montaigne | festivalfilosofia


https://www.letteratour.it/analisi/A02_montaigneMichel_saggi.asp

MICHEL DE MONTAIGNE

Il concetto di Esperimento…e quindi di Laboratorio che accompagna le nostre Prove di Esistenza

Capita alle persone veramente sapienti quello che capita alle spighe di grano: si levano e alzano la testa dritta e fiera finché sono vuote, ma quando sono piene di chicchi cominciano a umiliarsi e ad abbassare il capo“.

Perché Montaigne è il primo moderno

Io dipingo me stesso


  • L’isola dei morti di Arnold Boecklin
    L’isola dei morti di Arnold Boecklin prima versione (di 5)1883 “Chi guarda questo quadro deve aver timore di disturbare il solenne silenzio con una parola espressa ad alta voce” L’interpretazione,il viaggio, il simbolismo Collegamenti: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/08/22/emil-cioran-pensieri-e-arnold-bocklin-l’isola-dei-morti-pronto/… Altro
  • Leggerezza
    Oggi mi sento leggera, sono appagata da questo freddo intenso, ho fatto acquisti che mi hanno soddisfatta e “sottolineano” il mio “carattere”, riesco quindi ad essere meno provocatrice del solito;(oppure pesante). Solitamente per mè l’inizio… Altro
  • Territorialità
    Conservare il futuro attraverso la Territorialità
  • Errori ed Orrori
    Come è possibile che una parola di 9 lettere venga scambiata per una di 10? Come è possibile che ci sia tanta superficialità e cosi poca professionalità? Come è possibile che accada in ambito medico?… Altro
  • Tin Tin
    10 Gennaio 1929Un OMAGGIO A TIN TINTintin e il suo terrier domestico Snowy, nacquero nel 1929 quando ad Hergé fu chiesto di creare un supplemento per ragazzi del quotidiano, Le Petit VingtièmeHergè inventò: lo stile… Altro

LABORATORIO di Etica – Confucio e Gesù –


#confucio #gesù

Lezioni di Etica – Confucio e Gesù

In attesa…
Il Quinto Maestro


Laboratorio di Etica – Confucio
Laboratorio di Etica – Gesù

UN SEGRETO INEFFABILE

Desidero concludere questa mia indagine su Gesù dando la parola ad Albert Schweitzer, nel cui pensiero su Gesù, e in genere sulla vita, mi riconosco molto. Prima di diventare medico specializzato in malattie tropicali, recarsi nell’Africa equatoriale a fondare un ospedale trascorrendovi la gran parte della vita, Schweitzer, che era anche un eccellente esecutore delle opere organistiche di Bach, aveva passato molti anni a studiare le fonti su Gesù e le opere a lui dedicate, raccogliendo infine l’esito di questi suoi studi in un libro che ancora oggi, a distanza di oltre un secolo, rimane un punto di riferimento imprescindibile. Dopo oltre 750 pagine di analisi, queste sono le parole con cui egli concluse il suo lavoro: «Noi non troviamo nessuna denominazione che sappia esprimerci la sua essenza. Egli viene verso di noi come uno sconosciuto senza nome, così come si avvicinò sulla riva del lago a quegli uomini che non sapevano chi egli fosse. Pronuncia la stessa parola: Seguimi, e ci pone di fronte ai compiti che deve risolvere nella nostra epoca. Egli comanda. E si rivelerà a coloro che gli obbediscono, siano saggi o poco saggi. Si rivelerà nella pace, nell’azione, nelle lotte e nelle sofferenze che costoro vivranno in comunione con lui. Ed essi sperimenteranno chi egli è, come si conosce un segreto ineffabile». #VitoMancuso #Iquattromaestri

Pagina Facebook di Vito Mancuso

Nel grandioso progetto di presentazione del pensiero umano in tutto il suo sviluppo storico, il filosofo tedesco Karl Jaspers collocava all’origine quattro figure, da lui denominate «le personalità decisive» (die massgebenden Menschen): Socrate, Buddha, Confucio, Gesù. Come tutte le scelte che presiedono a una selezione, si tratta naturalmente di una scelta opinabile: perché Socrate e non Platone o Aristotele? Perché Buddha e non Abramo o Mosè? Perché Confucio e non Laozi? Perché Gesù e non Maometto? Jaspers riconosce il problema dicendo che «si sarebbe forse potuto pensare ad altri, come Abramo, Mosè, Elia o Zarathustra, o Isaia e Geremia, o Maometto o Laozi o Pitagora», e lo risolve dicendo che «nessuno di questi ha avuto una portata storica pari, in estensione e durata, a quella dei quattro». Riconosce che c’è un’eccezione, Maometto, al cui proposito però dichiara: «L’unico che esercitò un’influenza storica paragonabile in estensione a quella loro, non vi può essere paragonato quanto a profondità di essenza». Io condivido questa scelta, come dimostra il libro che ho scritto, e sono convinto con Jaspers che «l’evidenziazione di quei quattro assume il valore di una chiarificazione della coscienza storica universale». #VitoMancuso

I Quattro Maestri

Video di Elastica sul Canale Youtube


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In evidenza

Gaston Bachelard, Aria, Acqua e Fuoco – Sociologia dello Spazio – Sogni da Svegli


Psicanalisi delle acque e altri testi

Gaston Bachelard, Aria, Acqua, Fuoco – Sogni da Svegli

“Esistono dunque due forme del pensare: il pensare indirizzato, e il sognare o fantasticare. Il primo, operando con gli elementi del linguaggio, serve a comunicare ed è faticoso e sfibrante. Il secondo, per contro, opera senza sforzo, spontaneamente potremmo dire, con contenuti già belli e pronti e guidato da motivi inconsci. Il primo crea acquisizioni nuove, adattamenti, imita la realtà e cerca di influire su di essa. Il secondo invece volge le spalle alla realtà, mette in libertà tendenze soggettive ed è, per quel che concerne l’adattamento, improduttivo” (5)

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Post del mio caro amico Paolo Ferrario

“C’è un’acqua che dorme nel fondo di ogni memoria”

“si può studiare solo ciò che si è prima sognato. La scienza si forma più su una fantasia che su una esperienza e sono necessarie parecchie esperienze per cancellare le nebbie del sogno […]” (32) .

I lavori di Robert Desoille

Sociologia dello Spazio – E.M.Satti

Homesweethome – Poetica del Fuoco

“l’uomo esiste in quanto si relaziona con gli altri” Lévinas


“l’uomo esiste in quanto si relaziona con gli altri”

Emmanuel Lévinas

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Il Reale, I Sogni, Noi e gli Altri

“L’Altro uomo non mi è indifferente, l’Altro uomo mi concerne, mi riguarda nei due sensi della parola “riguardare”. In francese si dice che “mi riguarda” qualcosa di cui mi occupo, ma “regarder” significa anche “guardare in faccia” qualcosa, per prenderla in considerazione. Io chiamo appunto questa “apparizione” dell’Altro, il volto umano”.

Dall’Altro all’Io

L’Altro gli Altri

Lévinas e l’incontro con l’Altro


Festival della Storia 2020, Bologna


Festival della Storia 2020

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LA STORIA SIAMO NOI.

Cambiamo il mondo ma il mondo cambia noi.

XVII edizione della “Festa internazionale della storia”

Fin dall’inizio della storia, quando la specie umana comparve e cominciò a popolare il pianeta alla continua ricerca di nuove risorse per sopravvivere, ogni evento di qualsiasi durata e portata di cui fosse artefice o partecipe ha prodotto cambiamenti.

Non a caso la storia è stata spesso definita come il cambiamento nel tempo in cui si alternano e si sommano persistenze e innovazioni, sviluppi e stasi, continuità e cesure in un insieme di dinamiche che si intrecciano in complessi processi evolutivi. I contesti naturali con le loro varianti climatiche e geoambientali con i loro eventi traumatici e distruttivi hanno contribuito a modellare queste trasformazioni, ma l’umanità ha impresso impronte sempre più profonde nei contesti naturali di cui è ospite tanto che al periodo della presenza umana sulla terra è stato attribuita la denomimazione di antropocene. Ogni persona ed ogni paesaggio sono esiti parziali di questa lungo sommarsi di trasformazioni indotte e subite la cui conoscenza è essenziale per cercare rinnovati equilibri e un’effettiva sostenibilità dei futuri sviluppi.

Conferenza stampa

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Altri video sul canale


“Max Weber alla prova del XXI secolo” Fondazione Gramsci ER


Immagini« del mondo» e trasformazione sociale.  Max Weber alla prova del XXI secolo

In occasione del centenario della morte di Max Weber (1864-1920), la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un ciclo di tre incontri che si propone di ripensare non solo il suo contributo nell’elaborazione di categorie centrali nelle scienze politiche e sociali, ma anche di riflettere sull’eredità e sull’utilità del suo pensiero per la comprensione del nostro presente.

In ambito di teoria politica si tratta di valutare la tenuta dei suoi concetti per interpretare il nostro tempo, segnato da populismi, sovranismi e nuove forme di investitura carismatica all’interno delle stesse democrazie liberali. In ambito filosofico-culturale, di riprendere le nozioni di «disincantamento», razionalizzazione, «immagine del mondo» e di riflettere sulla loro utilità per comprendere i processi culturali attraverso i quali diamo senso alla nostra esperienza. In ambito giuridico-economico, di fare il punto su natura e futuro del capitalismo; di capire quanto l’analisi weberiana delle radici etico-religiose del capitalismo moderno e dei loro effetti sulla «condotta di vita» dell’individuo borghese possa essere ancora almeno in parte valida alla luce degli attuali sviluppi del neoliberalismo e dei ‘soggetti’ che esso produce.

Link per le altre conferenze su piattaforma Zoom

Dalla pagina FB della Fondazione

Dalla pagina FB della Fondazione

Link ad altri contributi

Max Weber critico della burocrazia. Così denunciò il potere degli apparati

La frusta


COSTRUIRE NEL CAOS, Festival PANDORA RIVISTA – Bologna 2020


FESTIVAL PANDORA RIVISTA

….in aggiornamento

2020

Dialoghi di Pandora Rivista – Festival – 1-11 ottobre

Dialoghi di Pandora Rivista – Festival 

Seconda edizione: Costruire nel caos. Crisi, identità, alternativa

Bologna, giovedì 1  – domenica 11 ottobre 2020

La crisi innescata dalla pandemia ha fatto riscoprire all’Occidente la radicale incertezza in cui siamo immersi. Il virus ha squarciato l’illusione di poter calcolare il futuro algoritmicamente, ha scompaginato l’immagine di un mondo completamente governabile e razionale. Il caos irrompe su processi consolidati, alterandoli in modi imprevedibili, e creando nuove configurazioni.

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