Guarda “AUDIO – Michel Foucault: Spazializzazione e potere” su YouTube


https://youtu.be/UhteYTosWjE

« Le utopie consolano; se infatti non hanno luogo reale si schiudono tuttavia in uno spazio meraviglioso e liscio; aprono città dai vasti viali, giardini ben piantati, paesi facili anche se il loro accesso è chimerico. Le eterotopie inquietano, senz’altro perché minano segretamente il linguaggio, perché vietano di nominare questo e quello, perché spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni, perché devastano anzi tempo la «sintassi» e non soltanto quella che costruisce le frasi, ma quella meno manifesta che fa «tenere insieme»…le parole e le cose. È per questo che le utopie consentono le favole e i discorsi: si collocano nel rettifilo del linguaggio, nella dimensione fondamentale della fabula; le eterotopie (come quelle che troviamo tanto frequentemente in Borges) inaridiscono il discorso, bloccano le parole su se stesse, contestano, fin dalla sua radice, ogni possibilità di grammatica, dipanano i miti e rendono sterile il lirismo delle frasi »

(tr. it. Milano, Rizzoli, pp. 7-8)

 

MUSEO DELLA TAPEZZERIA – Vittorio Zironi – BOLOGNA


 

Museo della Tapezzeria ” VITTORIO ZIRONI”

Vittorio Zironi

Fonte

La raccolta di frammenti più antichi è quella dei tessuti copti, mentre le produzioni occidentali (anche locali) e del vicino e medio Oriente coprono un lasso di tempo di svariati secoli, dal medioevo fino alla fine del XIX secolo. Tra questi sono da ricordare i caftani ottomani del XVIII-XIX secolo. Ampio spazio è dedicato ai manufatti ricamati orientali  e italiani.

Grande prestigio alla raccolta è dato anche dalla presenza di attrezzature utilizzate nelle varie fasi della produzione dei tessuti, a partire dai grandi telai. In particolare si segnala quello settecentesco, a cui all’inizio del XIX secolo fu applicato il sistema Jacquart a schede perforate, straordinario testimone dell’evoluzione tecnologica nell’epoca della rivoluzione industriale. Un’intera sala è invece dedicata agli strumenti usati per la preparazione dei materiali necessari ai tappezzieri e agli attrezzi impiegati nelle diverse fasi del lavoro.

“Jürgen Habermas on the European Union” 


Lo slogan è “non più visioni, ma competenza nelle soluzioni”

Articolo

Da filosofico.net

 

 Link al libro

Link

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Da filosofico.net

“Verbalizzare il sacro” di Jürgen Habermas

‘Ryuichi Sakamoto: Coda’ Review | Venice 2017 |


SINOSSI

Riconosciuto come uno dei più importanti artisti del nostro tempo, con la sua prolifica carriera Ryuichi Sakamoto ha attraversato oltre quattro decenni, da star del techno-pop a premio Oscar come compositore di colonne sonore. L’evoluzione della sua musica è coincisa con le diverse tappe che hanno segnato la sua vita. Dopo Fukushima, Sakamoto è diventato l’icona dei movimenti attivi in Giappone contro il nucleare. Con il ritorno alla musica dopo l’esperienza del cancro, l’ossessiva consapevolezza di Sakamoto delle crisi che scandiscono la vita culmina in un nuovo strepitoso capolavoro. Ryuichi Sakamoto: Coda è il ritratto intimo dell’artista e dell’uomo.

Sito della Biennale

Link

Video della conferenza

Approfondimento

CHI È IL MIO PROSSIMO, Vito Mancuso – PROSSIMITÀ


IL LETTINO E LA PIAZZA SABATO 18 FEBBRAIO 2018

PROSSIMITÀ

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Al seguente link, si possono visionare e scaricare gli incontri

Appunti presi durante la conferenza
Appunti presi durante la conferenza

Parabola del Buon Samaritano

Le parole non mentono

Orizzontalità e verticalità complementari, perché non possiamo amare il prossimo se non prendiamo energia da qualcosa che ci trascende, consentendoci di andare al di là del nostro interesse.

Report esterno

Appunti presi durante la conferenza

 #2agosto #commemorazioni #carmelobene #37anni


Guarda “Carmelo Bene chiama Benigni – Lectura Dantis” su YouTube

bit.ly/2agosto017

Archivio fotografico Paolo Ferrari

Autobus 37

Comune di Bologna Iperbole Rete Civica

Trentasette anni dopo, il #bus n.37 domani torna in Stazione:  #Tper trasporterà lo storico autobus in Piazza Medaglie d’Oro in occasione della commemorazione della strage.
In quel terribile #2agosto1980, il bus matricola 4030 della linea 37 fu il simbolo di una città che reagì, spontaneamente e senza nemmeno attendere un attimo, a una tragedia immane: ancora oggi è rimasto nell’immaginario collettivo della città, insieme al boato e alla nuvola di fumo, come l’emblema della strage di #Bologna.
La memoria della strage resta sempre viva nell’azienda di trasporti pubblici bolognese, che versò essa stessa il proprio tributo di morte alla barbarie terroristica di quel giorno: il dirigente responsabile del Personale dell’allora Atc, il dottor Mario Sica, era in attesa al primo binario e rimase vittima dell’attentato. http://bit.ly/2agosto017 #2agosto Città metropolitana di Bologna

Carmelo Bene recita Dante dalla torre Asinelli – 2agosto


#AccaddeOggi 31 Luglio 1981 #2agosto

Dopo di lui, Alessandro Bergonzoni alla Repubblica delle Idee

https://youtu.be/HEEmQFl5e_w

“[…] la Madonna m’appariva beata, poi che devotamente io dicevo, rivolto a lei. Io le parlavo, ma non ero quel dire. La vedevo. Evocato, il miraggio sussisteva, finché di nuovo io immemore, seguitava il mio stesso discorso a dire, e la visione dileguar dentro il discorso, da che la mia preghiera l’aveva – ora intendo – estromessa.V’era (v’è) dunque, un apparir della voce che sempre si verifica se conferisci c o n, se parli a.

Quand’io incominciai a render vano
l’udire
mi diceva la voce, il mio interno cantar l’ascolto, e, ventilata da un’ala d’emicrania, la mia mente d’altrove profondava nel sud del Sud dei santi; ma depensata lieve mongolfiera in celeste balia sull’infinito del mare stanco […]”

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Carmelo Bene recita Dante dalla torre Asinelli

Il popolare attore e drammaturgo Carmelo Bene recita la Lectura Dantis dal terrazzo alla base della torre Asinelli, davanti a una grande folla assiepata lungo tutta la via Rizzoli. L’occasione è il primo anniversario della strage alla stazione, celebrato con quattro giorni di manifestazioni e convegni.

 

Sala Borsa di Bologna, Cronologia

 

 

 

 

 

Attesa Musicale


#DEFINIZIONI

#attésa s. f. [der. di attendere]. – 1.L’attendere, e il tempo che si attende: l’adel trenosala d’a., d’aspetto; fare una lunga attesa. Anche, lo stato d’animo di chi attende, cioè il desiderio, l’ansia con cui si attende un evento: grande era nel pubblico l’adello spettacolo annunciatovenir meno all’a.; deludere l’attesa. Molto com. la locuz. avv. in attesa, aspettando: in adi conoscere l’esitoessererestare in a.; spec. nelle lettere: in ad’una tua rispostati saluto cordialmente; di più recente diffusione, la locuz. agg. di attesa, per indicare, anche nel linguaggio polit., situazioni non definite né definitive: essere in posizione di a.; prendere una decisione di a., e sim. In telefonia, ain blocco, quella che si ha quando un centralino, nel corso di una comunicazione esterna, effettua un collegamento con un apparecchio interno, pur mantenendo in blocco la linea con l’esterno. In informatica, tempo di adi una memoria, intervallo di tempo che trascorre dal momento in cui l’unità centrale del calcolatore ordina un trasferimento da o verso la memoria e il momento in cui esso comincia. Nel linguaggio sindacale, lavoro di semplice a. (in contrapp. a lavoro effettivo), tipo di prestazione che per la sua stessa natura (di autista privato, di fattorino, ecc.) impone degli intervalli d’inattività. 2. La cosa che si attende, significato corrente in statistica; precisamente, per una variabile casuale ai singoli valori della quale può essere assegnata una probabilità di occorrenza, è il valore con probabilità maggiore, detto anche a. matematicasperanza matematicavalore di a.valore di aspettazione. È detta condizionata l’attesa di una variabile casuale se essa è precisabile soltanto specificando il valore di un’altra variabile casuale. Def Treccani

Definizioni, Vocabolario Italiano #1939 #1943 – Collezione Personale
Vocabolario 1939, Collezione Personale

ELEMIRE ZOLLA, Intervista


Elemire Zolla

Intervista di Leopoldo Antinozzi

https://youtu.be/GlUYuuYdhWc

Da:

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/zolla/liberazione.htm

IL CONCETTO DI LIBERAZIONE IN VITA

Link a testi:

http://www.gianfrancobertagni.it/autori/elemirezolla.htm

Link all’immagine:

http://www.ilprimatonazionale.it/cultura/elemire-zolla-37504/