Webinar – NAPOLEONE, L’ITALIA, BOLOGNA


Napoleone, l’Italia, Bologna

Napoleone, i documenti dalla mia collezione.

Ciclo di incontri in occasione del bicentenario della morte di Napoleone I (1821-2021)

L’inizio di quelli che la storiografia italiana definisce come “anni francesi” è sancito per la penisola dalla vittoriosa campagna d’Italia del 1796, guidata dal giovane generale Bonaparte, portatrice anche dei principi della rivoluzione del 1789. Ma è indubbio che fu a partire dal 1805 che l’imperatore, anche re d’Italia, contribuì a dare alla penisola un assetto normativo unitario, se non altro dal punto di vista giuridico ed amministrativo, avviando un processo che avrebbe portato anche al progressivo delinearsi dell’Europa moderna, fondata non più solo sui privilegi, ma anche sul merito. Gli effetti di questi cambiamenti ebbero riflessi sulla politica, l’economia e la società, ma anche sull’istruzione, la cultura e le arti, come effetto dell’importanza che Napoleone aveva accordato allo sviluppo delle scienze e all’istruzione superiore e pubblica come veicolo di formazione delle élites.

Il ciclo di conferenze dal titolo: “…è arrivato Napoleone allo sparo dell’artiglieria ed al suono delle campane della città”. Napoleone, l’Italia, Bologna, riunisce studiosi e studiose di vari ambiti disciplinari – storico, artistico e musicale – e si propone di ripercorre questi diversi aspetti con un focus sulla città di Bologna, senza perdere di vista il più ampio quadro della stagione napoleonica a livello europeo. Il calendario, pensato per il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, è stato realizzato a cura del Comitato di Bologna dell’Istituto di Storia del Risorgimento italiano, del Museo civico del Risorgimento di Bologna e con la collaborazione di 8centoAps. Ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano ed è stato inserito nel programma del Comitato per il Bicentenario napoleonico.

Appuntamenti online, ore 18

Mercoledì 24 marzo | Angelo Varni | Introduzione

Mercoledì 31 marzo | Jadranka Bentini | Ritratto e storia, specchi del potere

Mercoledì 7 aprile | Maria Chiara Mazzi | Napoleone e la musica: dalla musica a Napoleone

Mercoledì 21 aprile | Jadranka Bentini | Le déracinement e l’idea del Louvre

Mercoledì 5 maggio | Mirtide Gavelli, Roberto Martorelli, Elena Musiani, 8cento Aps in diretta dalla Certosa | Napoleone e i Napoleonidi a Bologna

Mercoledì 12 maggio | Lilla Crisafulli | Dall’illusione alla disillusione | il Napoleone di Lord Byron

Mercoledì 19 maggio | Carmine Pinto | Dalle guerre napoleoniche alla fine dello spazio borbonico (1806-1823)

Mercoledì 26 maggio | Maria Chiara Mazzi | Napoleone e la musica: da Napoleone alla musica

Martedì 8 giugno | Alberto Preti | Battere il nemico con le gambe dell’Armée: Napoleone e la manovra di Ulm

Mercoledì 16 giugno | Nicoletta Marini d’Armenia |Guerre napoleoniche e luoghi della memoria in Europa.

Prenotazione obbligatoria scrivendo entro le ore 9 dell’appuntamento a museorisorgimento@comune.bologna.it

Indicare nome, cognome e numero telefonico per eventuali comunicazioni.

Dal 24 Marzo al 16 Giugno 2021


Storia – Chi Siamo, Chi Saremo – Laboratorio di Etica – Vito Mancuso, Ilaria Capua


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Naranjo- Lectio Magistralis Enneagramma – Gestalt Biosistemica – Psicodramma”


Claudio Naranjo

Gestalt “La Gestalt come antidoto alla sofferenza universale”

Comunicazione non verbale


9 Tipi

“Intorno al transpersonale”:
intervista a Claudio Naranjo


Psicodramma


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“La Quarta Via” G. Gurdjieff

Guarda “Louise Bourgeois – ‘I Transform Hate Into Love’ | TateShots” su YouTube


I DO I UNDO I REDO

Scott-Allure-Menace-Louise-Bourgeois

https://www.newyorker.com/culture/culture-desk/louise-bourgeois-was-more-than-a-sculptor

Massimo Recalcati: la cura – Rai Filosofia


http://www.filosofia.rai.it/articoli/massimo-recalcati-la-cura/41049/default.aspx

Attraverso l’imperativo “Qūm”, che significa “alzati!”, il Dio biblico si rivolge a Giona – spiega lo psicanalista Massimo Recalcati, intervistato ad Ancona in occasione della prima edizione del “KUM! Festival – Curare, Educare, Governare” – scuotendo il profeta dal sonno. Questo il significato psicanalitico della parola aramaica “Qūm”: rimettere in moto la vita. Poi la parola Qūm la ritroviamo nel Nuovo Testamento, in occasione del ciclo delle resurrezioni operate da Gesù, primo fra tutti l’episodio di Lazzaro. Per questo Qūm è la parola della Cura, il verbo taumaturgico per eccellenza.

MUSEO DELLA TAPEZZERIA – Vittorio Zironi – BOLOGNA


 

Museo della Tapezzeria ” VITTORIO ZIRONI”

Vittorio Zironi

Fonte

La raccolta di frammenti più antichi è quella dei tessuti copti, mentre le produzioni occidentali (anche locali) e del vicino e medio Oriente coprono un lasso di tempo di svariati secoli, dal medioevo fino alla fine del XIX secolo. Tra questi sono da ricordare i caftani ottomani del XVIII-XIX secolo. Ampio spazio è dedicato ai manufatti ricamati orientali  e italiani.

Grande prestigio alla raccolta è dato anche dalla presenza di attrezzature utilizzate nelle varie fasi della produzione dei tessuti, a partire dai grandi telai. In particolare si segnala quello settecentesco, a cui all’inizio del XIX secolo fu applicato il sistema Jacquart a schede perforate, straordinario testimone dell’evoluzione tecnologica nell’epoca della rivoluzione industriale. Un’intera sala è invece dedicata agli strumenti usati per la preparazione dei materiali necessari ai tappezzieri e agli attrezzi impiegati nelle diverse fasi del lavoro.

ORCHIBO 2017 – CHIOSTRO della BASILICA di SAN DOMENICO, BOLOGNA


Organizzatori

 

Chiostro della Basilica di San Domenico

SE NOI AVESSIMO L’UMILTÀ DI CAPIRE, CHE NON COMPRENDIAMO TUTTO, TORNEREMMO A RIFLETTERE E AD INCLUDERE NELLE NOSTRE RIFLESSIONI, IL MISTERO

ASK ME NO MORE – ALMA TADEMA (1836-1912)


ASK ME NO MORE

ALMA TADEMA

Aesthetic Movemen

In ogni quadro di ogni artista al centro c’è sempre la donna: muse o modelle, femmes fatales, eroine d’amore, streghe, incantatrici, principesse; l’essere angelicato che può diventare demonio, la salvezza che può diventare tentazione. Perché la donna è soggetto principale dell’Aesthetic Movement. Nelle opere di questi artisti il corpo femminile non è più prigioniero come nella vita quotidiana, bensì denudato, e simboleggia una forma di voluttà. Le donne sono tutte eroine dell’Antichità e del Medio Evo; natura lussureggiante e palazzi sontuosi fanno da sfondo a queste figure sublimi, lascive, sensuali.

Un contesto non immaginato né studiato sui classici perché i pittori viaggiano in Italia, in Grecia e in Oriente e si impegnano a restituire con precisione l’architettura dei templi egiziani, dei paesaggi greci e dei bassorilievi persiani, per farne la cornice di episodi storici celebri in un ambiente di vita quotidiana reinventato. Spesso i loro viaggi erano finanziati dai mecenati, come nel caso dell’ingegnere e deputato tory John Aird che comprò “Le rose di Eliogabalo” ad Alma Tadema e ne fu così soddisfatto da invitarlo con lui in un viaggio in Egitto.
http://chiostrodelbramante.it/info/alma_tadema/#.UxI0cPl5OSo

“If no one ever marries me”

BY LAURENCE ALMA-TADEMA
If no one ever marries me,—
And I don’t see why they should,
For nurse says I’m not pretty,
And I’m seldom very good—
If no one ever marries me
I shan’t mind very much;
I shall buy a squirrel in a cage,
And a little rabbit-hutch:
I shall have a cottage near a wood,
And a pony all my own,
And a little lamb quite clean and tame,
That I can take to town:
And when I’m getting really old,—
At twenty-eight or nine—
I shall buy a little orphan-girl
And bring her up as mine.