Webinar – “Riflessioni a partire dal libro “Cerchi di capire, prof” di Giovanna Cosenza”


STEREOTIPI SULL’ETÀ, GENERAZIONI, INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE. RIFLESSIONI A PARTIRE DAL LIBRO “CERCHI DI CAPIRE, PROF”

#webinar #stereotipi #generazioni #educazione

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Fondazione Gramsci

Matilde Callari Galli, Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Elena Luppi, Università di Bologna
Matilde Callari Galli, Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Elena Luppi, Università di Bologna

In queste pagine Giovanna Cosenza, attingendo ai canali sempre aperti con i suoi studenti, dal blog alle conversazioni al supermercato, racconta incontri e storie che attraversano i grandi temi dell’esistenza: genitori, amicizie, amore, sogni, lavoro. Ne emerge la fotografia non di una, ma di più generazioni di ventenni cresciuti tra ripetute crisi economiche e ora una pandemia. Sono quelli che gli stereotipi mediatici hanno classificato impietosamente come “bamboccioni”, “sdraiati”, “apatici”, “choosy”, e che molti, oggi, concordano nel considerare privi di futuro. 

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Storia, Frammenti – La Donna di Gilles – Libri


La donna di gilles

#books #libri #frammenti

Madeleine Bourdouxhe


“L’altro ‘900” Anna Banti


Anna Banti

“Di tanto in tanto si spandeva la notizia che un caso di seconda memoria fosse apparso in uno di quei singolari collegi: ed era vero, infatti, che all’improvviso, una qualche fanciulla anemica, indebolita dalla pratica di un costante sforzo nervoso, usciva a dichiarare di avere ottenuto la luce, di “ricordare”. Erano racconti allucinanti e finivano in parossismi: vi si notava un carattere di immaginazione del tutto affine a quello della sognatrice, e una sovrabbondanza di avventure, nella supposta vita anteriore, che bastava a destare il sospetto d’innocente mistificazione. Di regola, queste crisi si concludevano in singhiozzi disperati, in gemiti di confessione: no, non è vero, non ricordo più nulla, mi sono sbagliata, ho mentito! La ragazza era messa a letto, sopita con forti calmanti, e, l’indomani, restituita alla famiglia. Madri taciturne o svaporate, padre e fratelli insensibili, tutti presi dal senso di una vita vissuta minuto per minuto, senza pensiero del futuro, senza ombra di tenerezza e di melanconia.”

Anna Banti Le donne Muoiono” 1951

Dal sito di Cristina Campo su Anna Banti

“Essere donna, essere artista, essere mito” Bologna


“Essere donna, essere artista, essere mito”

Le relazioni di genere nella musica, nell’arte e nella letteratura tra Ottocento e primo Novecento.

Dal 7 marzo al 24 maggio 2019 il Museo civico del Risorgimento di Bologna cura un ciclo di incrontri dal titolo “Essere donna, essere artista, essere mito”. Le relazioni di genere nella musica, nell’arte e nella letteratura tra Ottocento e primo Novecento.

Si parte il 7 marzo con La musica al femminile: Clara Schumann nata Wieck, segue il 29 marzo con Donne e miti letterari nei dipinti dell’Ottocento. Dal romanticismo alla vita moderna; il 4 aprile è la volta di Intelletto e sentimento: Camille Claudel, scultrice di fine secolo;mentre l’11 dello stesso mese si parlerà de La musica al femminile: Fanny Hensel nata Mendelssohn; tema del 19 aprile è Note d’amore. Musica e corteggiamento nell’Ottocento. Gli incontri si chiudono il 24 maggio con Le donne e l’atelier dell’artista nell’Ottocento. Da modella a intenditrice. Gli appuntamenti si svolgono al Museo del Risorgimento, al Museo e Biblioteca Internazionale della Musica ed al Collegio Artistico Venturoli; con interventi di Ilaria Chia, Ornella Chillè, Jadranka Bentini e Maria Chiara Mazzi.