Cuori Pensanti – Le Filosofe Guerriere


Cuori pensanti – Le Filosofe Guerriere

#filosofe #donne #pensatrici

Cuori pensanti, il nuovo pamphlet della filosofa, che ha insegnato Filosofia Morale all’Università Statale di Milano, pubblicato dalla milanese Chiarelettere, parla di Hannah Arendt, Simone Weil, Etty Hillesum, Edith Stein e Maria Zambrano, protagoniste di quel Novecento fecondo dal punto di vista culturale, ma caratterizzato dall’orrore della Storia. Stein e Hillesum sono morte ad Auschwitz. La prima aveva cinquant’anni, e da filosofa era diventata una monaca Carmelitana, la seconda ventinove, e il suo desiderio più grande era fare la scrittrice.

Articolo

Podcast di “Uomini e Profeti”

Maestre che insegnano a Pensare

“Il pensiero inizia quando un’esperienza di verità colpisce nel segno”

(da una lettera di Hannah Arendt a Mary McCarthy, Arendt-M. McCarthy, Tra amiche. Corrispondenza 1949-1975, Sellerio, Palermo 1990)

Laura Boella

A cosa “serve” la filosofia nel contesto attuale?

«È una finestra che si spalanca e dalla quale si guarda fuori, si immagina, si riaprono i giochi con sè stessi e con la realtà. Non la tratto come una disciplina, ma come la capacità di pensare, che appartiene a tutti, non solo ai filosofi. Se per filosofia intendiamo la capacità di pensare di cui tutti siamo dotati, allora possiamo pensare alle parole che usiamo, spingere lo sguardo oltre i numeri dei bollettini, ampliare la mente e il cuore. I filosofi dovrebbero fare questo: allargare mente e cuore».


Webinar – “Riflessioni a partire dal libro “Cerchi di capire, prof” di Giovanna Cosenza”


STEREOTIPI SULL’ETÀ, GENERAZIONI, INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE. RIFLESSIONI A PARTIRE DAL LIBRO “CERCHI DI CAPIRE, PROF”

#webinar #stereotipi #generazioni #educazione

Link

Fondazione Gramsci

Matilde Callari Galli, Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Elena Luppi, Università di Bologna
Matilde Callari Galli, Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Elena Luppi, Università di Bologna

In queste pagine Giovanna Cosenza, attingendo ai canali sempre aperti con i suoi studenti, dal blog alle conversazioni al supermercato, racconta incontri e storie che attraversano i grandi temi dell’esistenza: genitori, amicizie, amore, sogni, lavoro. Ne emerge la fotografia non di una, ma di più generazioni di ventenni cresciuti tra ripetute crisi economiche e ora una pandemia. Sono quelli che gli stereotipi mediatici hanno classificato impietosamente come “bamboccioni”, “sdraiati”, “apatici”, “choosy”, e che molti, oggi, concordano nel considerare privi di futuro. 

Leggi il resto della presentazione…


Storia – J.Le Goff – Le Radici Medievali della Storia –


Il cielo sceso in terra J.Le Goff

J. Le Goff

Introduzione al Medioevo – Umberto Eco


Webinar – NAPOLEONE, L’ITALIA, BOLOGNA


Napoleone, l’Italia, Bologna

Napoleone, i documenti dalla mia collezione.

Ciclo di incontri in occasione del bicentenario della morte di Napoleone I (1821-2021)

L’inizio di quelli che la storiografia italiana definisce come “anni francesi” è sancito per la penisola dalla vittoriosa campagna d’Italia del 1796, guidata dal giovane generale Bonaparte, portatrice anche dei principi della rivoluzione del 1789. Ma è indubbio che fu a partire dal 1805 che l’imperatore, anche re d’Italia, contribuì a dare alla penisola un assetto normativo unitario, se non altro dal punto di vista giuridico ed amministrativo, avviando un processo che avrebbe portato anche al progressivo delinearsi dell’Europa moderna, fondata non più solo sui privilegi, ma anche sul merito. Gli effetti di questi cambiamenti ebbero riflessi sulla politica, l’economia e la società, ma anche sull’istruzione, la cultura e le arti, come effetto dell’importanza che Napoleone aveva accordato allo sviluppo delle scienze e all’istruzione superiore e pubblica come veicolo di formazione delle élites.

Il ciclo di conferenze dal titolo: “…è arrivato Napoleone allo sparo dell’artiglieria ed al suono delle campane della città”. Napoleone, l’Italia, Bologna, riunisce studiosi e studiose di vari ambiti disciplinari – storico, artistico e musicale – e si propone di ripercorre questi diversi aspetti con un focus sulla città di Bologna, senza perdere di vista il più ampio quadro della stagione napoleonica a livello europeo. Il calendario, pensato per il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, è stato realizzato a cura del Comitato di Bologna dell’Istituto di Storia del Risorgimento italiano, del Museo civico del Risorgimento di Bologna e con la collaborazione di 8centoAps. Ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano ed è stato inserito nel programma del Comitato per il Bicentenario napoleonico.

Appuntamenti online, ore 18

Mercoledì 24 marzo | Angelo Varni | Introduzione

Mercoledì 31 marzo | Jadranka Bentini | Ritratto e storia, specchi del potere

Mercoledì 7 aprile | Maria Chiara Mazzi | Napoleone e la musica: dalla musica a Napoleone

Mercoledì 21 aprile | Jadranka Bentini | Le déracinement e l’idea del Louvre

Mercoledì 5 maggio | Mirtide Gavelli, Roberto Martorelli, Elena Musiani, 8cento Aps in diretta dalla Certosa | Napoleone e i Napoleonidi a Bologna

Mercoledì 12 maggio | Lilla Crisafulli | Dall’illusione alla disillusione | il Napoleone di Lord Byron

Mercoledì 19 maggio | Carmine Pinto | Dalle guerre napoleoniche alla fine dello spazio borbonico (1806-1823)

Mercoledì 26 maggio | Maria Chiara Mazzi | Napoleone e la musica: da Napoleone alla musica

Martedì 8 giugno | Alberto Preti | Battere il nemico con le gambe dell’Armée: Napoleone e la manovra di Ulm

Mercoledì 16 giugno | Nicoletta Marini d’Armenia |Guerre napoleoniche e luoghi della memoria in Europa.

Prenotazione obbligatoria scrivendo entro le ore 9 dell’appuntamento a museorisorgimento@comune.bologna.it

Indicare nome, cognome e numero telefonico per eventuali comunicazioni.

Dal 24 Marzo al 16 Giugno 2021


STORIA -Pessoa – Imminenza dell’Ignoto- ed.Accademia 1972


Imminenza dell'Ignoto

PessoaL’uomo di Porlok

#books #libri #frammenti


Webinar – STORIA – Mito –


Ultimo post - Ragioni del mito

LE RAGIONI DEL MITO – FILOSOFIA DEL MITO


Le Ragioni del Mito

Programma

Paolo Vinci – “Mito e Tragedia all’alba del ‘900” Lukács, Rosenzweig, Benjamin

“Ernesto di Martino e Claude Lévi- Strauss sul mito”

Marcello Massenzio
Marcello Massenzio
Link al sito

Furio Jesi

Programma di Aprile 2021 –

Le ragioni del mito – Divagazioni sul mito


Milo De Angelis – Il Silenzio


Milo De Angelis

In noi giungerà l’universo, / quel silenzio frontale dove eravamo / già stati

Intervista
Intervista


Nuovi Argomenti, 5 poesie Linea Intera, Linea Spezzata

UDIENZA

E tu cominci a sentire, nelle parole che hai detto, il respiro

di quelle taciute: sono lì, sono lì, bussano alla porta

non se ne vogliono andare, restano ferme fino a sera, 

ti sfiorano il viso e si allontaneranno solo all’alba.

Restano lì e la stanza diventa un’aula di tribunale e tu

sei l’imputato. L’accusa è sempre la stessa: il silenzio.

Le attenuanti non contano: dovevi parlare, dovevi

tirar fuori la bestia, esporre il demone nero al pubblico giudizio,

mostrarlo alla primavera, spargerlo per il mondo, guarire.

Milo De Angelis, Linea Intera, Linea Spezzata


Coscienza e linguaggio del corpo – Somaestetica


Coscienza e linguaggio del corpo

Somaestetica

Il primo livello per renderci conto di noi stessi è il sentire…il linguaggio del corpo è il modo in cui si struttura la nostra personalità(indole) e il nostro carattere(segno inciso)…

Roberto Sassone

Soggettività Somatica e Soggiogamento Somatico