Il Mondo delle Meraviglie – Archiginnasio Bologna – Fischer Von Erlach


I Monumenti della Storia Universale dell’Architettura di J.B. #FischerVonErlach

Una mostra epurata dalla classica chiave di lettura delle opere di Fisher Von Erlach, che analizza il lavoro del “trattatista incisore”, principalmente partendo dalla sua biografia e dai suoi riferimenti culturali e storici, nonchè dalle frequentazioni dell’elite del tempo. Fisher abile e ambizioso osservatore, ri-produttore raffiguratore, delle “visioni” altrui, proposto in chiave contemporanea come nell’ odierno digitale, copia, incolla e componi.

Lavoro complesso e sincero da parte dei curatori, senza inficiare l’aulica funzione storica del Von Erlach. Interessante 

 

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La mostra, Il mondo delle meraviglie, è articolata in due sezioni distinte ma coordinate, I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach, a cura di Marco Folin e Monica Preti, allestita in Archiginnasio e Antonio Basoli e J.B. Fischer von Erlach, visitabile presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna fino al 19 gennaio e curata da Marco Folin, Eleonora Frattarolo e Monica Preti.

L’esposizione ruota intorno all’esemplare posseduto dalla Biblioteca dell’Archiginnasio di un’opera celebre: il Saggio di un’architettura storica (Entwurff einer historischen Architectur, 1725) dell’architetto austriaco Johann Fischer von Erlach (1656-1723), uno dei maggiori esponenti del barocco viennese.

Link all’Evento

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Archiginnasio, Marco Folin

 “Presentazione del libro di Giancarlo Gaeta, Leggere Simone Weil”


Presentazione del libro di Giancarlo GaetaLeggere Simone Weil (Quodlibet, 2018). Intervengono con l’autore Guglielmo Forni Rosa, Maria Concetta Sala e Matteo Marchesini. Guida la conversazione Bruna Gambarelli.

Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale dei “Quaderni”, Giancarlo Gaeta ha accompagnato il lavoro di traduzione con commenti puntuali che tendono a mostrare di volta in volta movimento e tensione interna di una riflessione filosofica, politica, religiosa che ha proceduto in discontinuità con tutto ciò che nel corso della modernità ha contribuito a una crisi epocale irreversibile. Riflessione che si è perciò spinta oltre i limiti dell’acquisito e del realistico, fin là dove avrebbero potuto aprirsi altri universi di senso, altre possibilità di coniugazioni culturali. Per questa via l’autore ha cercato di mettere se stesso nella posizione migliore per comprendere le molte facce di un pensiero eminentemente sperimentale che a noi si offre come pura interrogazione sul presente, costringendo a prendere atto che soltanto la coscienza delle contraddizioni del proprio tempo ne permette una lettura proficua.

Il libro è vincitore del premio Francesco De Sanctis.

 

“Noi siamo nell’irrealtà, nel sogno.
Rinunciare alla nostra illusione di essere situati al centro, rinunciarvi non solo con l’intelligenza, ma anche con la parte immaginativa dell’anima, significa aprirvi gli occhi alla realtà, all’eternità,vedere la vera luce, sentire il vero silenzio”

REMO BODEI – PERCHÈ LA PAURA – MAST – BOLOGNA


REMO BODEI – PERCHÈ LA PAURA – MAST – BOLOGNA

Paura per ignoranza e per questo cediamo a false credenze; paura della libertà e per questo scegliamo la servitù; paura dell’altro che è di fronte a noi e che ci rifiutiamo di conoscere; paura dell’altro che è in noi in una sorta di io diviso; paura del limite e per questo cerchiamo in ogni modo di spostare in avanti il momento della morte. Oggi più che mai scontiamo non una ma tante paure.

Per eliminare la paura ci vuole la sicurezza.

Remo Bodei è professore di Filosofia presso la University of California a Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. Ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva.

Introduce Ivano Dionigi

Sapere aude!

Link utili

Hostis – Hospes

Stranieri senza Identità

Il Buon Governo – Lorenzetti

L’ Agente Segreto – Conrad

Fenomenologia ed #Esistenzialismo – Psicologia dell’Io


https://www.cinquecosebelle.it/esistenzialismo-cinque-cose-da-sapere/

ESISTENZIALISMO

La finitudine, come sostanza dell’esistenza, diventa norma dell’esistenza. 

L’io non è un dato psicologico o antropologico, non è un fatto oggettivamente osservabile; è l’esigenza fondamentale verso cui l’uomo muove nella sua ricerca dell’essere, il termine che egli tende a costituire e a fondare nel suo rapporto con l’essere. L’io stesso è perciò trascendente. L’uomo non lo ritrova finché rimane immerso e disperso nella finitudine, cioè nel molteplice eterogeneo dei suoi atteggiamenti insignificanti, ma lo ritrova solo quando assume, su di sé la finitudine e convoglia il molteplice degli atteggiamenti verso l’unità di un compito.

 

Vedi NICOLA ABBAGNANO

 

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G.Giacomo Giacomini

Sergio Givone: il bello e il brutto – Rai Arte e il Bello nella Filosofia – RD2018


#RD2018

ENTUSIASMO…FERITA AL CUORE

La dove c’è Bellezza c’é generazione dell’ Eterno

http://www.arte.rai.it/articoli/sergio-givone-il-bello-e-il-brutto/22628/default.aspx

Sergio Givone ci parla di bellezza: cosa intendiamo con bellezza, da dove vengono ispirazione e creatività, qual è il rapporto tra il bello e il brutto… Un’intervista su un concetto che utilizziamo quotidianamente – e che ricerchiamo nella nostra vita – dai confini incredibilmente incerti. L’intervista è divisa in diverse unità, ognuna della quali si concentra su un aspetto peculiare della bellezza. Questo brano in particolare è dedicato al rapporto tra bellezza e bruttezza.

Sui temi dell’arte e della bellezza Sergio Givone è stato ospite degli incontri organizzati nel 2013 dal Cortile dei Gentili, un progetto promosso da mons. Gianfranco Ravasi dove si affrontano i grandi temi dell’umanità cercando un confronto tra credenti e non credenti.

Speciale KUM! Festival – Curare, Educare, Governare 2017 – Rai Filosofia


http://www.kumfestival.it/

“KUM è una parola forte e antica, rimanda alle molteplici dimensioni del curare e del prendersi cura. Talithà, kum! è l’esortazione che Gesù rivolge in aramaico alla fanciulla che ha appena risanato: Alzati, fanciulla!. KUM è un colpo che sveglia, è il modo di ripartire, di rimettersi in movimento”. Rai Filosofia ha seguito la prima edizione del Festival diretto dallo psicoanalista lacaniano Massimo Recalcati, dedicato ai temi del welfare, della politica sanitaria, del disagio, della cura e delle sue possibili declinazioni filosofiche e sociali e che si è svolto all’interno della Mole Vanvitelliana, antico Lazzaretto della città, un luogo da sempre destinato alla cura., Hanno risposto alle nostre domande, oltre a Massimo Recalcati, il filosofo francese Bernard Stiegler, la filosofa Adriana Cavarero, lo storico Franco Cardini, lo psicoanalista junghiano Romano Màdera, il critico cinematografico Andrea Bellavita, il docente di antropologia filosofica Federico Leoni, lo psicanalista Alex Pagliardini, il docente di filosofia teoretica Rocco Ronchi e Adriana Campo del Centro di Psicoanalisi e Filosofia Après-Coup dell’Università dell’Aquila.

http://www.filosofia.rai.it/speciale/speciale-kum-festival-curare-educare-governare-2017/2032/40473/default.aspx

Pantagruel – Smart Cities – Le strade delle città del futuro: le città intelligenti vs. imperi roaming


SMART CITIES

https://video.corriere.it/smart-cities-che-punto-siamo/cc5430d6-1c81-11e8-bca3-8aaab49a1cfe

https://www.raiplayradio.it/audio/2018/07/PANTAGRUEL—Strade-daposestate-106ca2bc-af62-41f7-acc0-873b59391eb7.html

Domenica 22 luglio cammineremo per le strade delle città intelligenti partendo dalla domanda: qual è l’idea architettonica e culturale di una città del futuro? Nel 2050 quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà in metropoli o in megalopoli. Città intelligenti meglio conosciute come smart cities rappresentano forse il primo passo verso questo tipo di futuro che concepisce le strategie urbanistiche tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici attraverso le tecnologie. Non solo le dotazioni di infrastutture materiali della città dunque ma la disponibiltà, la qualità della comunicazione, della conoscenza e delle infrastrutture sociali diventano variabili fondamentali.

 La sfida, per il futuro, è quindi quella di creare città intelligenti, smart cities, adattabili ai sempre nuovi scenari. Ci chiederemo come cambia il tessuto sociale di questo tipo di città assieme alle abitudini dei suoi cittadini. Viaggeremo inoltre per le strade delle città intelligenti di oggi: da Barcellona a Masdar negli Emirati Arabi Uniti.

Ospiti: Paolo Mezzalama, architetto, Francesca Bria, assessore innovazione presso il comune di Barcellona, Sandra Annunziata, urbanista, Azzurra Meringolo, giornalista Rai e docente e ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali, Matteo Tacconi, giornalista esperto di Europa centro-orientale.

Festival: Trent’anni di Fortezza, Laura Palmieri intervista Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza

Supercontinent 2Drodesera, il festival delle arti contemporanee di Centrale Fies,  intervista al direttore artistoico Dino Sommadossi

Le tavole del palcoscenico Racconti d’attore tra fame e fama – Carmelo Bene –di Bruno Damini

L’albero di Pantagruel intervento di Sista Bramini

I miei errori, con il filosofo Giulio Giorello

La poesia: L’io singolare proprio mi, di Patrizia Cavalli 

Bellezza e bizzarria –di Goffredo Fofi – Ciclone sulla Giamaica, film del 1956

https://www.qualcomm.com/solutions/internet-of-things/smart-cities

PAUL CLAUDEL – PRESENZA E PROFEZIA, Acqua e Specchio


PAUL CLAUDEL

In noi c’è qualcosa di misteriosamente ormeggiato, una dimora capace di servir di sostegno a quella di Dio….

PRESENZA E PROFEZIA, MISTICISMO PAUL CLAUDEL

zizek_versagung_claudel_ear.pdf

https://youtu.be/84ZA9AmFWyY

Bachelard

 

IL TEMPO, JORGE LUIS BORGES