L’Assenza


Assenza, allenarsi alla Vita

Come fate ad essere così incapaci a gestire l’Assenza? Questo mi spaventa…


L’assenza fa battere il cuore (John William Godward, 1912)

Marcel Proust: “L’assenza è, per colui che ama, la più sicura, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze.


Solo resiste al tempo
quel che si fa
col tempo.
E quello che si fa
con l’eternità?
La poesia viene
quando restiamo
nell’inesauribile
compagnia della solitudine.
Viene come un sùbito
taglio, dove si mischiano
con fredda febbre,
sangue con sangue,
due separati
mondi.

Da la Tigre Assenza, Cristina Campo


Lutto e perdita

ARTE FIERA 2020 – BOLOGNA


ARTE FIERA 2020 – BOLOGNA

Continuando il suo percorso di rinnovamento, Arte Fiera 2020 introduce alcune importanti novità.

Alla Main Section si affiancheranno tre sezioni su invito, con nuovi curatori; tornerà Fotografia e immagini in movimento, affidata a Fantom.

Debutteranno Focus, dedicata all’arte della prima metà del XX secolo, e Pittura XXI, una sezione interamente dedicata alla pittura del nuovo millennio.

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Kyle Thompson

Arte Fiera 2020. Stand 18 e 15 per Arte Fiera 2020, finalmente spazi nuovi che offrono una fruizione meno ostile e più circolare, ai vari stand dei galleristi. Interessante lo stand dei Dialoghi sull’Arte, povera la nuova sezione sulla fotografia. Sempre scadente l’offerta ristoro (non contando la zona vip lounge). A mio avviso, il format necessita di una nuova/leggera visione d’insieme ed uno sguardo sul contemporaneo meno patinato e di cliché. Tradotto: molto di già visto, spacciato per nuovo e personaggi annoiati che si travestono da. Poca originalità, obsolescenza e respiro internazionale non pervenuto.Poi come sempre alcuni nomi salvano la visita.

Il futuro delle Gallerie d’Arte



GALLERIA FARINI

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Venere – GiusyCalia&MarziaLioci

La letteratura finlandese e la natura: incontro con Sanna Maria Martin


La letteratura finlandese e la natura

incontro con Sanna Maria Martin

La foresta è stata il primo luogo della cultura finnica.

Ricca di significati simbolici, nella foresta, l’uomo ha trovato il senso del sacro.

Il ciclo delle Narrazioni interculturali curato in collaborazione con Bibliobologna inaugura il 2020 con un appuntamento tutto dedicato alla letteratura finlandese e a uno dei suoi temi più ricorrenti: la natura.

Dal poema epico Kalevala al romanzo contemporaneo, la letteratura finlandese è vicina alla natura, come nelle opere di Aleksis Kivi, Aino Kallas, Arto Paasilinna, Tove Jansson e Tuomas Kyrö. Ce ne parla giovedì 16 gennaio alle 17.30 in Sala conferenze Sanna Maria Martin, ricercatrice di Filologia ugrofinnica e docente di lingua e letteratura finlandese all’Università di Bologna.



Il topos della Foresta è centrale, come la poesia, nella definizione della Identità dei Finlandesi

SUOMALAINEN METSÄSUHDE

KALEVALA

(Il potere stava nel sapere non nella forza)


Iperborea

L’ANNO DELLA LEPRE

La forza di essere migliori – Vito Mancuso


La forza di essere migliori – Vito Mancuso

Perchè il mondo è così bello e produce tanto dolore?

Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far nascere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Dove trovare una motivazione che sappia liberarci dalle catene dell’effimero/della società, una forza motrice che dia impulso al nostro costante bisogno di guarigione e al nostro infinito desiderio di bellezza?

Vito Mancuso

La questione è dove si possa trovare la forza per questa crescita della volontà e della consapevolezza che ci conduce al passaggio dal vivere all’esistere e ci fa essere migliori. Io penso che essa sia dentro di noi; in particolare nel nostro passato, nella grande sapienza che il passato ancora oggi ci trasmette. È grazie agli antichi che siamo qui, è grazie a loro che possiamo parlare e prima ancora pensare. Il nostro linguaggio viene da lontano, e insieme al linguaggio anche la sapienza e la saggezza in esso condensate. In questo libro cercherò di contribuire alla crescita della nostra consapevolezza e della nostra volontà per recuperare capacità di controllo sul nostro futuro, e lo farò attingendo per lo più al nostro passato. È infatti il passato la fonte della nostra energia spirituale, le sue immense ricchezze sono i giacimenti di gas naturale e i pozzi di petrolio della nostra interiorità. Se spezziamo i legami con il nostro passato rimaniamo senza fonti di energia spirituale, quindi incapaci di generare quell’autocontrollo che si traduce in etica e quel controllo che si traduce in una politica degna di questo nome, finendo vittime di un potere privo di visione e della paura che esso genera in noi. Se al contrario rafforziamo i legami con il nostro passato, dal tesoro della sua sapienza spirituale può sorgere dentro di noi la forza in grado di alimentare la nostra volontà e la nostra consapevolezza, e così renderci capaci di affrontare la sfida di rimanere umani. O forse meglio, di iniziare a diventarlo. (Vito Mancuso)


Questa è una società che ti vuole sempre al top delle prestazioni, nella forma fisica, ti vuole super giovane, super bello. Tutto ciò può avere anche il suo riscontro positivo, ma quando diventa fonte di agonismo permanente nei confronti degli altri percepiti sempre come competitor, la vita diventa una corsa che ci toglie il fiato, ci mette ansia, ci rende infelici e ci dà un senso di frustrazione.

Da un’intervista sulla Gazzetta di Modena

“La Cina, l’Italia e le vie della seta – Festival del Sarà


#FESTIVAL DEL SARÀ

Le vie della seta

Palazzo de Rossi

Video dell’incontro

#FestivaldelSarà video integrale del 23 ottobre 2019 a PalazzodeRossi “Le vie della Seta. Economia, attrattività e sviluppo lungo la rotta cinese.” Con Romano Prodi, Monica Giandotti, Giovanni Anceschi, Lucio Poma, Stefano Gardini, Andrea Corsini, Matteo Lepore, Giulio Magagni, Nicola Cesare, Enrico Dari, Nicola Fabbri, Nicola Fabbri, Luca Mazzali, Alessia Calarota, Mauro Bosco.

Romano Prodi

Nel volgere di poche settimane, dopo il voto europeo che ha sconfitto le destre nazionaliste nei 28 Stati dell’Unione, l’Italia ha cambiato governo e ridefinito la sua visione geo-strategica e commerciale, sospinta dalle dinamiche di un contesto geopolitico internazionale in rapidissima transizione. Abbandonato il sovranismo e le relazioni speciali con le democrature dell’est Europa, l’atlantismo e l’europeismo tornano al centro della politica estera nazionale. L’opportunità offerta dalle nuove via della seta e i rapporti geopolitici con la Cina restano comunque un dossier aperto sulle scrivanie del governo e delle principali aziende nazionali. L’Italia e soprattutto i territori all’avanguardia come l’Emilia-Romagna che determinano con la loro attrattività lo sviluppo economico del Paese saranno in grado di cogliere questa nuova opportunità? Cercheremo di scoprirlo insieme a rappresentati delle istituzioni, del mondo dell’impresa e della ricerca.
Allo stesso tempo la crisi di governo agostana ha mostrato da un lato la sempre più evidente destrutturazione dei partiti e dall’altro l’ancora risolutiva capacità delle regole costituzionali del 1948 di fornire soluzioni parlamentari alla crisi patologica del sistema democratico e alla voglia di ottenere “pieni poteri” da parte di alcuni leader politici. Sullo sfondo si staglia però sempre più evidente una nuova sfida ideologica fra chi ritiene la democrazia rappresentativa ancora l’unico metodo di governo della cosa pubblica e chi invece spinge per ridefinire le regole verso una sempre più accentuata democrazia diretta e digitale. Che queste due idee differenti di democrazia siano sostenute da due forze politiche che oggi governano insieme il Paese appare essere la nuova faglia di rottura del sistema. Insieme a politici e studiosi di costituzione e scienze politiche cercheremo di comprendere quale futuro vivranno nel XXI secolo le liberal-democrazie occidentali e in particolare quella italiana.

Romano Prodi- Limes

Link articoli e video

Vie della Seta – Parla Romano Prodi

Vedi anche

“La Cina, l’Italia, Genova e le vie della seta – VI Festival di Limes”

Convegno

GALIMBERTI – L’ANIMA


GALIMBERTI – L’ANIMA

Nella religione cristiana la Parola, che era il fondamento della religione giudaica, diventa carne, per cui il cristianesimo è una religione corporea. Quando Paolo di Tarso dice agli ateniesi che noi risorgeremo con il nostro corpo suscita la loro ilarità. I cristiani quando recitano il Credo dichiarano di credere nella risurrezione dei corpi, non nell’immortalità dell’anima.

Umberto Galimberti

Lezioni, Anima e Corpo

Lezione 2

La Psicanalisi una storia romantica

Rai Cultura

Intervista completa, agli estratti sotto

INNOVAZIONE DIGITALE – CHRISTIAN GRECO – OPIFICO GOLINELLI


CHRISTIAN GRECO

DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO

Fondazione Golinelli

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2250265255070278&id=150093751754116&sfnsn=mo&s=100000783982248&w=y

Innovazione digitale nell’Arte – link

https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/innovazione-digitale-nei-beni-e-attivita-culturali

Fotogrammetria in Archeologia

La #fotogrammetria digitale automatica è una metodologia che permette di elaborare un modello tridimensionale partendo da immagini bidimensionali.

Ciascun oggetto antico o contemporaneo possiede una propria biografia

“L’altro ‘900” Anna Banti


Anna Banti

“Di tanto in tanto si spandeva la notizia che un caso di seconda memoria fosse apparso in uno di quei singolari collegi: ed era vero, infatti, che all’improvviso, una qualche fanciulla anemica, indebolita dalla pratica di un costante sforzo nervoso, usciva a dichiarare di avere ottenuto la luce, di “ricordare”. Erano racconti allucinanti e finivano in parossismi: vi si notava un carattere di immaginazione del tutto affine a quello della sognatrice, e una sovrabbondanza di avventure, nella supposta vita anteriore, che bastava a destare il sospetto d’innocente mistificazione. Di regola, queste crisi si concludevano in singhiozzi disperati, in gemiti di confessione: no, non è vero, non ricordo più nulla, mi sono sbagliata, ho mentito! La ragazza era messa a letto, sopita con forti calmanti, e, l’indomani, restituita alla famiglia. Madri taciturne o svaporate, padre e fratelli insensibili, tutti presi dal senso di una vita vissuta minuto per minuto, senza pensiero del futuro, senza ombra di tenerezza e di melanconia.”

Anna Banti Le donne Muoiono” 1951

Dal sito di Cristina Campo su Anna Banti