“L’altro ‘900” Anna Banti


Anna Banti

“Di tanto in tanto si spandeva la notizia che un caso di seconda memoria fosse apparso in uno di quei singolari collegi: ed era vero, infatti, che all’improvviso, una qualche fanciulla anemica, indebolita dalla pratica di un costante sforzo nervoso, usciva a dichiarare di avere ottenuto la luce, di “ricordare”. Erano racconti allucinanti e finivano in parossismi: vi si notava un carattere di immaginazione del tutto affine a quello della sognatrice, e una sovrabbondanza di avventure, nella supposta vita anteriore, che bastava a destare il sospetto d’innocente mistificazione. Di regola, queste crisi si concludevano in singhiozzi disperati, in gemiti di confessione: no, non è vero, non ricordo più nulla, mi sono sbagliata, ho mentito! La ragazza era messa a letto, sopita con forti calmanti, e, l’indomani, restituita alla famiglia. Madri taciturne o svaporate, padre e fratelli insensibili, tutti presi dal senso di una vita vissuta minuto per minuto, senza pensiero del futuro, senza ombra di tenerezza e di melanconia.”

Anna Banti Le donne Muoiono” 1951

Dal sito di Cristina Campo su Anna Banti

Mappa degli scrittori a Bologna tra 800 e 900 | Biblioteca Salaborsa


Mappa (Luoghi) degli scrittori a Bologna tra 800 e 900

https://www.bibliotecasalaborsa.it/content/mappascrittori/

Ciò che fa sentire veramente veri i ricordi è il richiamo ai luoghi (G. Anceschi)

Una mappa dedicata agli scrittori che hanno operato e vissuto a Bologna nell’800-900 e ai luoghi da essi frequentati: i salotti, i caffè, le istituzioni culturali, le abitazioni. Un modo per conoscere e amare di più la città.

Cosa successe al banchetto dato in onore di Carducci al Resto del Carlino? Chi aveva casa in via dell’Osservanza? Dov’era il negozio di stufe di piazza Santo Stefano in cui si riunivano Giorgio Morandi, Giuseppe Bacchelli, Leo Longanesi, Filippo De Pisis e Giuseppe Raimondi? Qual è la piazza di Bologna cantata da Umberto Saba, che si trovava in città per recuperare il matrimonio con la moglie Lina? In quale casa Leopardi diceva di aver ‘tolto a pigione per un mese un appartamentino in casa di un’ottima e amorevolissima famiglia’?

Bibliografia della mappa letteraria di Bologna

LABORATORIO DI ETICA, Mancuso e Bolognini, 5 Lezioni sul concetto di Virtù


LABORATORIO DI #ETICA, Mancuso e Bolognini, 5 Lezioni sul concetto di #Virtù

Vito Mancuso Multimedia

I video delle altre lezioni di seguito, al canale di Elastica, salvo disattivazione da parte del Canale

COSA DEVO FARE?

COSA DESIDERO?

COSA POSSO FARE?

 

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Thomas Struth

bibliografia-Bolognini.pdf

bibliografia-Mancuso.pdf

“Essere donna, essere artista, essere mito” Bologna


“Essere donna, essere artista, essere mito”

Le relazioni di genere nella musica, nell’arte e nella letteratura tra Ottocento e primo Novecento.

Dal 7 marzo al 24 maggio 2019 il Museo civico del Risorgimento di Bologna cura un ciclo di incrontri dal titolo “Essere donna, essere artista, essere mito”. Le relazioni di genere nella musica, nell’arte e nella letteratura tra Ottocento e primo Novecento.

Si parte il 7 marzo con La musica al femminile: Clara Schumann nata Wieck, segue il 29 marzo con Donne e miti letterari nei dipinti dell’Ottocento. Dal romanticismo alla vita moderna; il 4 aprile è la volta di Intelletto e sentimento: Camille Claudel, scultrice di fine secolo;mentre l’11 dello stesso mese si parlerà de La musica al femminile: Fanny Hensel nata Mendelssohn; tema del 19 aprile è Note d’amore. Musica e corteggiamento nell’Ottocento. Gli incontri si chiudono il 24 maggio con Le donne e l’atelier dell’artista nell’Ottocento. Da modella a intenditrice. Gli appuntamenti si svolgono al Museo del Risorgimento, al Museo e Biblioteca Internazionale della Musica ed al Collegio Artistico Venturoli; con interventi di Ilaria Chia, Ornella Chillè, Jadranka Bentini e Maria Chiara Mazzi.

Cos’é il confine? Cos’è la soglia? Cos’è l’abbraccio?


Che cos’è il #confine? Cos’é l’#abraccio? #muri #ponti #speranza🍀 #incontri #diversità #soglia

“Ah, tutto è simbolo e analogia! / Il vento che passa, la notte che rinfresca / sono tutt’altro che la notte e il vento, / ombre di vita e di pensiero. / Tutto ciò che vediamo è qualcos’altro”. (Fernando Pessoa, Faust)

“Antonio Tabucchi in Normale, Il filo dell’inquietudine – 23 maggio 2008”


Antonio Tabucchi, nato a Pisa nel 1943, è stato docente di letteratura portoghese, scrittore, traduttore e giornalista, aveva esordito come scrittore nel 1975 con il romanzo Piazza Grande. Professore dell’ Università di Siena, ha insegnato in prestigiose Università straniere (fra cui il Bard College di New York, l’Ecole de Hautes Etudes e le College de France di Parigi) ed era riconosciuto come uno dei più profondi conoscitori e divulgatori dell’opera di Fernando Pessoa.

AMOS OZ, “Scene di vita da un villaggio”


Dallo speciale di Rai Letteratura

Amos Oz

“…vedo che quasi tutti sono in cerca di qualcosa, spesso in cerca di una perdita e il più delle volte alla ricerca di una perdita sconosciuta…”

Amos Oz: Scene di vita da un villaggio

“Mi piacciono le storie che, come la vita stessa, restano irrisolte” confessa Amos Oz in questa intervista a Cultbook. Nella raccolta Scene di vita da un villaggio, infatti, qualcosa ha inghiottito la memoria collettiva di un villaggio israeliano, lasciando i suoi abitanti smarriti in un tempo sospeso. Quasi tutti hanno la sensazione di dover fare qualcosa di importante senza riuscire a ricordarsi o a capire di cosa si tratti. La loro volontà sembra intorpidita, impotente, le loro azioni sono guidate da intuizioni improvvise e inspiegabili. Amos Oz ci regala un romanzo poetico e inquietante, suddiviso in otto capitoli o “scene” indipendenti l’una dall’altra ma accomunate dallo stesso luogo, il delizioso paesino di Tel Ilan, e dalla stessa sensazione di mistero e solitudine.

https://books.google.it/books?id=RgDADodYRfoC&lpg=PA6&ots=OKmthnTmvI&dq=scene%20dalla%20vita%20di%20un%20villaggio%20pdf&hl=it&pg=PA11&output=embed

 

Il mio Caro Paolo, racconta il suo “incontro” con Amos Oz

 

 

Festival della Letteratura – Mantova

Una pratica per “attualizzare” l’ I CHING e renderlo “letterario”, settembre 2017


Il mio Caro Paolo Ferrario…

TRACCE e SENTIERI

L’idea dell’ I CHING LETTERARIO è raccontato in questo video:

In sintesi:

  • individuare casualmente 6 LIBRI aggirandosi fra gli scaffali della biblioteca
  • individuare casualmente UNA PAGINA DI CIASCUN LIBRO
  • estrarre una CITAZIONE
  • DISPORRE LE CITAZIONI  nella sequenza dal basso all’alto
  • STABILIRE UN CONTATTO psichico e relazionale con queste citazioni , collegandole (in base al principio del “si tengono insieme”) con la DOMANDA ESISTENZIALE  che ha attualizzato la ricerca

La ricerca nell’ I CHING è “convergente”:

convergente

6 lanci delle monetine o degli steli vanno a configurare un ESAGRAMMA, che porterà alle sentenze archetipiche del libro (la SITUAZIONE e le IMMAGINI)

ESAGRAMMA

L’attualizzazione, invece,  letteraria è prima “divergente”:

LIB CITA

Ma diventerà “convergente” con le proprie associazioni e loro rielaborazione alla luce della DOMANDA POSTA.

Nessuna pretesa di modificare l’uso antico e sapiente di questo testo sapienziale. Ma solo un “gioco” da fare con gli autori che ci aspettano sugli scaffali della biblioteca.

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Il Mondo delle Meraviglie – Archiginnasio Bologna – Fischer Von Erlach


I Monumenti della Storia Universale dell’Architettura di J.B. #FischerVonErlach

Una mostra epurata dalla classica chiave di lettura delle opere di Fisher Von Erlach, che analizza il lavoro del “trattatista incisore”, principalmente partendo dalla sua biografia e dai suoi riferimenti culturali e storici, nonchè dalle frequentazioni dell’elite del tempo. Fisher abile e ambizioso osservatore, ri-produttore raffiguratore, delle “visioni” altrui, proposto in chiave contemporanea come nell’ odierno digitale, copia, incolla e componi.

Lavoro complesso e sincero da parte dei curatori, senza inficiare l’aulica funzione storica del Von Erlach. Interessante

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La mostra, Il mondo delle meraviglie, è articolata in due sezioni distinte ma coordinate, I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach, a cura di Marco Folin e Monica Preti, allestita in Archiginnasio e Antonio Basoli e J.B. Fischer von Erlach, visitabile presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna fino al 19 gennaio e curata da Marco Folin, Eleonora Frattarolo e Monica Preti.

L’esposizione ruota intorno all’esemplare posseduto dalla Biblioteca dell’Archiginnasio di un’opera celebre: il Saggio di un’architettura storica (Entwurff einer historischen Architectur, 1725) dell’architetto austriaco Johann Fischer von Erlach (1656-1723), uno dei maggiori esponenti del barocco viennese.

Link all’Evento

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Archiginnasio, Marco Folin

ESOTISMO

Venerdì 11 gennaio ore 17.30

Presentazione del libro Da Gerusalemme a Pechino. I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach (Modena, Panini, 2018). Interviene: Carlo Ginzburg, in presenza degli autori Marco Folin e Monica Preti.

In occasione della mostra “Il Mondo delle meraviglie” (https://bit.ly/2Ff7M63).