LAMBERTO MAFFEI, PERCEZIONE, ARTE, TEMPO


#LAMBERTOMAFFEI, #PERCEZIONE, #ARTE, #TEMPO

Fondazione Golinelli

La conferenza ripercorre l’esplorazione del fenomeno artistico effettuata dalle neuroscienze negli ultimi decenni. L’opera d’arte attiva nei fruitori complessi effetti di organizzazione e riorganizzazione della memoria su cui agiscono in modo potente le emozioni. Lamberto Maffei (direttore Istituto di Neuroscienze CNR e Professore di Neurobiologia Scuola Normale Superiore di Pisa) si interroga su come un opera d’arte possa generare le interpretazioni più diverse a livello di corteccia cerebrale, analizzate tramite il suo corredo genico unico e la sua esperienza individuale. Maffei restituisce così una interpretazione più articolata dell’affascinante avventura dell’arte.

Lamberto Maffei, Opificio Golinelli

Tempo, Jorge Luis Borges

#PERCEZIONE

#ARTE

ELOGIO DELLA LENTEZZA

 “Mauro Felicori al Centro Arti e Scienze Golinelli” 


“La normale sfida dell’efficienza”. Si basa su quello che dovrebbe essere un assunto dogmatico il compito di Mauro Felicori, un lungo passato da dirigente nel settore cultura del Comune di Bologna e un presente vivissimo come direttore generale della Reggia di Caserta, ospite del secondo incontro aperto al pubblico, nell’ambito della summer school Entrepreneurship in humanities al Centro Arti e Scienze Golinelli rivolta a 35 partecipanti. Una sfida che in questi anni è passata attraverso la rivoluzione Franceschini, quella riforma del 2014 che ha modificato l’organizzazione e il funzionamento dei musei statali, rendendoli molto più autonomi e separandoli dalle soprintendenze. Una sfida che, numeri alla mano, ha fatto schizzare la Reggia di Caserta fra i dieci musei statali italiani più visitati nel 2017 con un aumento del 23%.

Felicori a un pubblico di studenti che un giorno, forse, lavorerà nel settore dei beni culturali propone una radiografia schietta: “C’è un abisso fra l’attuale e la possibile gestione dei beni culturali in Italia. Vi è una pessima gestione a fronte di enormi potenzialità. Finché il bene culturale è vissuto come un costo da alimentare con la spesa pubblica non si andrà molto lontano”. L’altra strada, invece, è quella di considerare la cultura “come una industria, come un bene da far rifruttare, che produce ricchezza, intelligenza e lavoro”. Questa è la svolta: “gestire i musei statali come una impresa, come una azienda privata, offrendo nuovi strumenti legislativi come la trasformazione in fondazioni, a completamento della riforma Franceschini”.

Fondazione Golinelli

CRISTINA DUDLEY PALEOTTI


Link al libro ed intervista – Rossana Conte

CRISTINA DUDLEY PALEOTTI

 

Una vita affascinante nella Bologna del Seicento e delle famiglie senatorie
PALAZZO PALEOTTI, Via Zamboni 25, Bologna

Scaffali on line – Archiginnasio – Cronologia delle famiglie nobili di Bologna

Voet Jakob-Ferdinand, Ritratto di Cristina Dudley Paleotti duchessa di Northumberland in veste di Minerva

Il Nonno Sir Robert Dudley

OR AMO SOLO IL DISINGANNO MIO

NOBILITA 2018, OPIFICIO GOLINELLI, BOLOGNA, INDUSTRIA 4.0 e TERRITORIO


#NOBILITAFESTIVAL

https://youtu.be/46cf_cg1JlM

https://twitter.com/Kolonistuga/status/977508185916477441?s=19

La coerenza nel mondo digitale, assume un valore di piombo

https://www.wired.it/economia/lavoro/2018/03/22/nobilita-festival-lavoro-bologna/

Le reti personali, come modello per essere assunti, sono un’ingiustizia.

La vera sfida è passare dalle reti personali a quelle professionali.

Un etica del lavoro

Altri video al Canale Youtube

Di FiordiRisorse

https://youtu.be/Rpx2a-ZNcQI

#INDUSTRIA4.0 e #TERRITORIO

COLDIRETTI BOLOGNA, PALAZZO MERENDONI, VIA GALLIERA


Acquistato nel 1773 dai Conti Merendoni, venne interamente rifabbricato, su disegno di Raimondo Compagnini, intorno al 1774. All’interno si trova un importante #scalone con #stucchi e #sculture di Domenico Piò e dei suoi allievi Giovanni Lipparini e Giacomo Rossi; nella volta si conserva l’affresco con Diana sul carro di Gaetano Gandolfi (1775c.)

www.originebologna.com

Affresco di Diana sul carro
Particolare dello scalone, sculture Domenico Piò e allievi

 

Particolare dello scalone, sculture e stucchi

Massimo Recalcati – Contro il sacrificio


#MassimoRecalcati – Contro il #sacrificio

Al di là del fantasma sacrificale

 

Link al download

Nessuna lista delle cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa.

Ogni ora. Non c’è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un’origine comune nel dolore.

CORMAC MCCARTHY, La strada

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REVOLUTIJA – MAMBO – BOLOGNA


#Revolutijada #Chagall a #Malevich, da #Repin a #Kandinsky

Il quadrato che rivoluzionò l’arte

#Mambo #Bologna

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Valentin Serov, 1910 – Ida Rubinštein

http://www.arte.rai.it/articoli-programma/marc-chagall-la-passeggiata/1721/default.aspx
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Pavel Filonov

“Quadrato rosso” – Malevich

 

ANDREA CARANDINI, ANTINOMIA BEN TEMPRATA, ARCHIGINNASIO -BOLOGNA


ANDREA CARANDINI, ANTINOMIA BEN TEMPRATA, ARCHIGINNASIO -BOLOGNA

#AndreaCarandini

ANTINOMIA BEN TEMPRATA, Scavi nell’io e nel noi, ed. UTET

https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/il_retrobottega_dell_anima

“Bisogna avere moglie,figli, sostanze e soprattutto la salute, se si può; ma non attaccarvisi in maniera che ne dipenda la nostra felicità.

Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine.

Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto
privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie,
senza figli e senza sostanze ….

Noi abbiamo un’anima capace di
ripiegarsi in se stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e difendere, per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d’ozio noioso in questa solitudine”.

Cortile dell’#Archiginnasio, #Bologna
Vito Mancuso – Andrea Carandini
IV di copertina
Locandina

L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach


L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach

Io non sono estremamente affine  a questa letteratura femminile,(alto borghese) intrisa di una descrizione parossistica dello stile di vita, drammatico esistenzialista forzato, sempre gonfiato da enfasi(diverso l’esistenzialismo intimo, ateo, riflessivo); non riesco a vedere queste donne come “eroine”, (ne mi risultano seduttive),  la loro confessione, il loro artificio è teatrale, cercato ad ogni costo,(lirismo delle frasi) non un dono…in questo caso sono stata piacevolmente colpita, incuriosita, dalla relatrice, voce narrante, dotta,  e viva, che mi ha acceso un faro  sugli scritti innovativi(ancora da studiare) della Schwarzenbach, da un punto di vista della visione premonitrice sul concetto della modernità  e della incompiutezza che ne deriva e sul ruolo strategico di certe zone ( vedi i viaggi) a cavallo dello scoppio della seconda guerra. A me cari, il senso della ricerca, del vero, e dell’introspezione; l’autoanalisi è fondamentale ma non ti mette veramente in gioco, te la racconti e lo sa solo chi ha fatto percorsi…(In seguito svilupperò i miei appunti)

 

Foto di Marianne Breslauer

Galleria Fotografica

L’#ASSOLUTO, IL #VERO, LA #MODERNIZZAZIONE, L’#INCOMPIUTEZZA

 

Centro Amilcar Cabral

http://www.centrocabral.com/

 

 

#MarcellaEmiliani

 

http://centrocabral.com/1672/Annemarie_Schwarzenbach

Ella Maillart – Double Journey