Festival Pandora 2021 _ La Nuova Frontiera – Incontri


Un patto per la conoscenza e i saperi

Incontri Pandora Rivista

Istruzione, Formazione e Sviluppo

Patrizio Bianchi, Stefano Bonaccini, Sonia Bonfiglioli, Francesco Ubertini

Stringere patti è indispensabile, oggi si gioca solo in squadra

Ubertini

Dovere delle Università, Open & Engaged

Non avere paura del cambiamento. Complementarietà

Bianchi

Rivedere i nostri saperi, in modo fluido. L’impresa non si ferma al Conto Economico

Bonfiglioli

Investire sul capitale umano

Bonaccini

L’energia del mondo

Sostenibilità, Transazione Energetica, Scenari Internazionali

Romano Prodi, Ministro Giovannini, Valeria Tertini

Sostenibilità Ecologica


Richard Mosse – DISPLACED


Richard Mosse – Displaced

Richard Mosse

In mostra sono esposte 77 fotografie di grande formato3 video installazioni immersive (The Enclave 40′, Incoming 52′ e Quick 13′) e un grande video wall a 16 canali (Grid, Moria 7′)

#richardmosse

Fin dal principio della sua ricerca, l’artista lavora sul tema della visibilità, sul modo in cui siamo abituati a vedere, pensare e intendere la realtà.

Le situazioni critiche e i luoghi di conflitto sono fotografati e filmati con l’utilizzo di tecnologie di derivazione militare, che stravolgono totalmente la rappresentazione fotografica, creando immagini che colpiscono per estetica, ma che al contempo suscitano una riflessione etica. Quando attraverso la bellezza, che l’artista definisce “lo strumento più affilato per far provare qualcosa alle persone”, si riesce a raccontare la sofferenza e la tragedia, “sorge un problema etico nella mente di chi guarda”, che si ritrova confuso, impressionato, disorientato. L’invisibile diventa visibile, in tutta la sua natura conflittuale.

Migrazione, Conflitto e Cambiamento Climatico

«La forza che contraddistingue l’arte risiede nella sua capacità di rendere visibili e formulabili cose che si negano alle possibilità del linguaggio».

Link

Finestre sull’Arte

Richard Mosse (1980, Kilkenny, Irlanda) è un fotografo che vive e lavora a New York. Dopo la Bachelor of Arts in Letteratura Inglese al King’s College (Londra, 2001), consegue un Master of Research in Studi Culturali (London Consortium, 2003), un diploma post-laurea in Belle Arti alla Goldsmiths (University of London, 2005) e un Master of Fine Art alla Yale School of Art (Yale University, New Haven, CT, 2008).

I primi lavori fotografici dell’artista risalgono al periodo universitario e sono ambientati in Medio Oriente, in Europa Orientale e al confine tra Stati Uniti e Messico, mostrano il suo interesse per gli effetti dei conflitti in zone di crisi.

Richard Mosse

Video installazione al Mast

Webinar – “Riflessioni a partire dal libro “Cerchi di capire, prof” di Giovanna Cosenza”


STEREOTIPI SULL’ETÀ, GENERAZIONI, INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE. RIFLESSIONI A PARTIRE DAL LIBRO “CERCHI DI CAPIRE, PROF”

#webinar #stereotipi #generazioni #educazione

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Fondazione Gramsci

Matilde Callari Galli, Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Elena Luppi, Università di Bologna
Matilde Callari Galli, Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Elena Luppi, Università di Bologna

In queste pagine Giovanna Cosenza, attingendo ai canali sempre aperti con i suoi studenti, dal blog alle conversazioni al supermercato, racconta incontri e storie che attraversano i grandi temi dell’esistenza: genitori, amicizie, amore, sogni, lavoro. Ne emerge la fotografia non di una, ma di più generazioni di ventenni cresciuti tra ripetute crisi economiche e ora una pandemia. Sono quelli che gli stereotipi mediatici hanno classificato impietosamente come “bamboccioni”, “sdraiati”, “apatici”, “choosy”, e che molti, oggi, concordano nel considerare privi di futuro. 

Leggi il resto della presentazione…


Webinar – NAPOLEONE, L’ITALIA, BOLOGNA


Napoleone, l’Italia, Bologna

Napoleone, i documenti dalla mia collezione.

Ciclo di incontri in occasione del bicentenario della morte di Napoleone I (1821-2021)

L’inizio di quelli che la storiografia italiana definisce come “anni francesi” è sancito per la penisola dalla vittoriosa campagna d’Italia del 1796, guidata dal giovane generale Bonaparte, portatrice anche dei principi della rivoluzione del 1789. Ma è indubbio che fu a partire dal 1805 che l’imperatore, anche re d’Italia, contribuì a dare alla penisola un assetto normativo unitario, se non altro dal punto di vista giuridico ed amministrativo, avviando un processo che avrebbe portato anche al progressivo delinearsi dell’Europa moderna, fondata non più solo sui privilegi, ma anche sul merito. Gli effetti di questi cambiamenti ebbero riflessi sulla politica, l’economia e la società, ma anche sull’istruzione, la cultura e le arti, come effetto dell’importanza che Napoleone aveva accordato allo sviluppo delle scienze e all’istruzione superiore e pubblica come veicolo di formazione delle élites.

Il ciclo di conferenze dal titolo: “…è arrivato Napoleone allo sparo dell’artiglieria ed al suono delle campane della città”. Napoleone, l’Italia, Bologna, riunisce studiosi e studiose di vari ambiti disciplinari – storico, artistico e musicale – e si propone di ripercorre questi diversi aspetti con un focus sulla città di Bologna, senza perdere di vista il più ampio quadro della stagione napoleonica a livello europeo. Il calendario, pensato per il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, è stato realizzato a cura del Comitato di Bologna dell’Istituto di Storia del Risorgimento italiano, del Museo civico del Risorgimento di Bologna e con la collaborazione di 8centoAps. Ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano ed è stato inserito nel programma del Comitato per il Bicentenario napoleonico.

Appuntamenti online, ore 18

Mercoledì 24 marzo | Angelo Varni | Introduzione

Mercoledì 31 marzo | Jadranka Bentini | Ritratto e storia, specchi del potere

Mercoledì 7 aprile | Maria Chiara Mazzi | Napoleone e la musica: dalla musica a Napoleone

Mercoledì 21 aprile | Jadranka Bentini | Le déracinement e l’idea del Louvre

Mercoledì 5 maggio | Mirtide Gavelli, Roberto Martorelli, Elena Musiani, 8cento Aps in diretta dalla Certosa | Napoleone e i Napoleonidi a Bologna

Mercoledì 12 maggio | Lilla Crisafulli | Dall’illusione alla disillusione | il Napoleone di Lord Byron

Mercoledì 19 maggio | Carmine Pinto | Dalle guerre napoleoniche alla fine dello spazio borbonico (1806-1823)

Mercoledì 26 maggio | Maria Chiara Mazzi | Napoleone e la musica: da Napoleone alla musica

Martedì 8 giugno | Alberto Preti | Battere il nemico con le gambe dell’Armée: Napoleone e la manovra di Ulm

Mercoledì 16 giugno | Nicoletta Marini d’Armenia |Guerre napoleoniche e luoghi della memoria in Europa.

Prenotazione obbligatoria scrivendo entro le ore 9 dell’appuntamento a museorisorgimento@comune.bologna.it

Indicare nome, cognome e numero telefonico per eventuali comunicazioni.

Dal 24 Marzo al 16 Giugno 2021


IL MONITORE DI BOLOGNA – 1861 – Unità d’Italia


Il “Monitore di Bologna”

Unità d’Italia

#Bologna #Risorgimento #Regno

Monitore di Bologna, Video parte 1

Monitore di Bologna 1861, parte2

Monitore di Bologna 1861, parte3

Vedi il mio sito sul collezionismo

La “Gazzetta di Bologna” diventa “Monitore di Bologna”. Dal 26 febbraio 1860 il giornale, di orientamento liberale e vicino allo schieramento progressista, sarà designato a pubblicare le deliberazioni ufficiali del governo.

Dal 1868 sarà diretto da Franco Mistrali (1833-1884), controverso protagonista del giornalismo bolognese, “uomo d’ingegno ma di dubbia fede”. L’ultimo numero uscirà il 30 giugno 1876, poi sarà assorbito dalla “Gazzetta dell’Emilia”.

Fonte Bibliografia Tematica

Anno 1861 Martedì 17 Settembre N.221

Per altro cartaceo originale vedi il mio sito Tarabaralla Collezionismo


Le scienze degli algoritmi e le forme del pensiero antico.


Le scienze degli algoritmi e le forme del pensiero antico.

Amplificare rispettando l’invarianza

Secondo la metafisica aristotelica l’essenza è “ciò per cui una cosa è quel che è” e in base a cui si differenzia da tutte le altre cose. Mentre le caratteristiche sensibili della cosa mutano (gli “accidenti” secondo la terminologia aristotelica), l’essenza permane sempre identica a sé stessa.


Me
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Opificio Golinelli



“Nelle sue Lezioni Americane, Italo Calvino scriveva: “Tra i libri italiani degli ultimi anni quello che ho più letto, riletto e meditato è la Breve storia dell’Infinito di Paolo Zellini.”

Oggi su Il Corriere di Bologna l’intervista di Piero Di Domenico al docente di Analisi numerica, che oggi pomeriggio alle 17.30 parlerà di scienza degli algoritmi e forme del pensiero antico.

L’appuntamento è collegato ai temi della mostra U.MANO, in esposizione al Centro Arti e Scienze Golinelli fino al 9 aprile. #scrivonodinoi #mostraumano Corriere Bologna.

https://www.fondazionegolinelli.it/it/events/155




Fondazione Golinelli

La conferenza ha come argomento principale i possibili nessi tra la matematica antica e la moderna scienza del calcolo. Il relatore parte dalla matematica greca che precede Euclide, fino ad arrivare alle conoscenze che si sono sviluppate in India e in Mesopotamia nel II e nel I millennio a.C. Lo studio delle forme del pensiero antico, sia matematico sia filosofico, permette di comprendere lo sviluppo complessivo degli algoritmi che attualmente intervengono nel calcolo digitale su grande scala e, più in generale, nell’informatica. In particolare, Zellini affronta gli studi sulla crescita e la diminuzione delle grandezze che caratterizzano la geometria e l’aritmetica greca e vedica e che, una volta generalizzati, servono a risolvere alcuni dei problemi più complessi della scienza del calcolo e della matematica applicata. 

Sulvasutra altare vedico


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Storia dei numeri

La letteratura finlandese e la natura: incontro con Sanna Maria Martin


La letteratura finlandese e la natura

incontro con Sanna Maria Martin

La foresta è stata il primo luogo della cultura finnica.

Ricca di significati simbolici, nella foresta, l’uomo ha trovato il senso del sacro.

Il ciclo delle Narrazioni interculturali curato in collaborazione con Bibliobologna inaugura il 2020 con un appuntamento tutto dedicato alla letteratura finlandese e a uno dei suoi temi più ricorrenti: la natura.

Dal poema epico Kalevala al romanzo contemporaneo, la letteratura finlandese è vicina alla natura, come nelle opere di Aleksis Kivi, Aino Kallas, Arto Paasilinna, Tove Jansson e Tuomas Kyrö. Ce ne parla giovedì 16 gennaio alle 17.30 in Sala conferenze Sanna Maria Martin, ricercatrice di Filologia ugrofinnica e docente di lingua e letteratura finlandese all’Università di Bologna.



Il topos della Foresta è centrale, come la poesia, nella definizione della Identità dei Finlandesi

SUOMALAINEN METSÄSUHDE

KALEVALA

(Il potere stava nel sapere non nella forza)


Iperborea

L’ANNO DELLA LEPRE

INNOVAZIONE DIGITALE – CHRISTIAN GRECO – OPIFICO GOLINELLI


CHRISTIAN GRECO

DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO

Fondazione Golinelli

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Innovazione digitale nell’Arte – link

https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/innovazione-digitale-nei-beni-e-attivita-culturali

Fotogrammetria in Archeologia

La #fotogrammetria digitale automatica è una metodologia che permette di elaborare un modello tridimensionale partendo da immagini bidimensionali.

Ciascun oggetto antico o contemporaneo possiede una propria biografia