“LABORATORIO DI ETICA. I GRANDI MAESTRI – MAST


Laboratorio di Etica con Vito Mancuso e Armando Buonaiuto, 2 lezioni delle 4 in programma al Mast, purtroppo cancellate a causa dell’epidemia Covid-19

Laboratorio di Etica 2020

Si pone questi obiettivi il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso, il format a cura di Elastica che dopo il successo della prima edizione torna a Bologna negli spazi dell’Auditorium della Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni per approfondire il ruolo di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù, i Grandi Maestri che sono all’origine delle diverse tradizioni etiche e spirituali dell’umanità. 

“Vale a dire – spiega Mancuso  – illuminare il messaggio di fondo, nella convinzione, come diceva Bergson, che ogni grande pensatore ha detto sempre e solo una cosa sola; esplicitare la dimensione etica vera e propria, anche alla luce della storia degli effetti scaturita lungo i secoli; infine confrontarci con la nostra attualità, un po’ nella linea di quanto Benedetto Croce a suo tempo fece con Hegel scrivendone ‘ciò che è vivo e ciò che è morto’”.

Ogni incontro si aprirà con una introduzione filosofica di Mancuso, cui seguirà l’interpretazione e il commento di Armando Buonaiuto, uno dei protagonisti del pensiero contemporaneo e curatore della rassegna culturale “Torino Spiritualità”. I due si confronteranno sulla figura presa in esame per poi aprire il dibattito al pubblico, che potrà così approfondirne ogni aspetto.

Link
Laboratorio di Etica

BUDDHA

….speriamo di poter recuperare presto gli altri 2 appuntamenti, su Gesù e Confucio


Laboratorio di Etica


“Umberto Galimberti e Eugenio Borgna” Il Fiume della Vita


Il fiume della Vita

Eugenio Borgna

LEGGERE IL LIBRO CON L’INTELLIGENZA DEL CUORE

Tratto dal Video

Fotogramma dal video

Catturare l’indicibile attraverso il dicibile

Le neuroscienze prescindono dai significati


È cosi difficile dire la verità senza mentire (Hoffmannsthal)

Testi di Borgna

L’indicibile tenerezza Weil

Fenomenologia come indagine filosofica


FREUD E I SUOI SCRITTORI:ZWEIG, SCHNITZLER, SVEVO, KAFKA – MEB


MEB- MUSEO EBRAICO BOLOGNA IL RUGGIERO

Link all’immagine

MEB-Museo ebraico di Bologna/IL RUGGIERO
con la collaborazione di Goethe Zentrum Bologna
Appuntamenti di giugno MEB/WEB sui canali Youtube/Facebook/Instagram
FREUD E I SUOI SCRITTORI:
ZWEIG, SCHNITZLER, SVEVO, KAFKA
Un progetto in cinque video-appuntamenti
a cura e con Emanuela Marcante e Daniele Tonini
con la collaborazione di Caterina Quareni, MEB
martedì 2 giugno Sigmund Freud
martedì 9 giugno Stefan Zweig
martedì 16 giugno Arthur Schnitzler
martedì 23 giugno Italo Svevo
martedì 30 giugno Franz Kafka
I video saranno sempre disponibili a partire dal calendario indicato
il progetto partecipa al Patto per la Lettura del Comune di Bologna
“Freud e i “suoi” scrittori, (…) è un percorso che parte dalla figura e dagli scritti di Sigmund Freud per indagare, anche attraverso l’influenza più o meno diretta che ebbe sugli scrittori contemporanei dell’impero asburgico, sulle inquietudini di un’epoca prossima al declino e alla doppia catastrofe delle due guerre mondiali.
Gli scrittori in gioco sono Stefan Zweig, Arthur Schnitzler, Italo Svevo, Franz Kafka, ebrei come Freud e come gran parte dei protagonisti di quel mondo intellettuale “mitteleuropeo” che faceva idealmente perno su Vienna.
Ognuno di loro, con la propria storia, la propria scrittura, il proprio destino, ha suggellato un patto speciale con il padre della psicoanalisi: in un continuo spostamento di confini tra la “razionalità” della ricerca freudiana e la “razionalità” della scrittura letteraria, in un intrecciarsi di fila tra osservazione, auto-osservazione e immaginazione, si colloca il dialogo profondo (e certo non senza conflitti) tra Freud e i “suoi scrittori”.
A partire dal “corrispondente” di una vita, Stefan Zweig, proseguendo con il suo “doppio”, Arthur Schnitzler, e quindi incontrando la “coscienza” di Italo Svevo e il fervido mondo psicoanalitico triestino, per chiudere con Franz Kafka, il più giovane e “resistente” alla psicoanalisi freudiana -“ma essa esiste come esiste questa generazione” scriverà comunque a Max Brod nel 1922- che avrà complesse interazioni con temi psicoanalitici e fortemente ebraici in tutta la sua opera.
In cinque brevi puntate, ci affacceremo sulle profondità oceaniche della psiche, costantemente scandagliate dalla ricerca dell’uomo di scienza e dalla creatività dall’artista, e su un mondo letterario, simbolicamente rappresentato da quattro scrittori, notissimi ma sempre da riaprire, per vedere da vicino come la “malattia” della distruzione e dell’autodistruzione, la malattia di generazioni diverse dalle nostre – ma che con noi mantengono una linea continua – ritorni nell’esperienza di tutti e nella nostra storia. Per ricordare che la repressione della coscienza di sé e della libertà, la mancanza di coraggio nel guardare (con gli occhi dell’analisi, della scienza, della poesia) ai nostri “mostri”, ne crei e ne liberi sempre di più spaventosi.







Naranjo- Lectio Magistralis Enneagramma – Gestalt Biosistemica – Psicodramma”


Claudio Naranjo

Gestalt “La Gestalt come antidoto alla sofferenza universale”

Comunicazione non verbale


9 Tipi

“Intorno al transpersonale”:
intervista a Claudio Naranjo


Psicodramma


Biosistemica


“La Quarta Via” G. Gurdjieff

“Lectio Magistralis di Maurizio Ferraris. Nuovo realismo, documentalità, documedialità”


Nuovo realismo, documentalità, documedialità

Quello che anche io perseguo, come filosofia di vita (ontologia), da oltre 35 anni in maniera organizzata e dal 2005 in chiave digitale nei miei blog…

Tutto è per sempre. Oggi tutto è scritto, tutto si può ritrovare. L’esplosione della scrittura svela l’essenza del legame sociale, la documentalità. Perché è necessario lasciar tracce: altrimenti non ci sarà niente nessuno in nessun luogo mai.

Documentalitá

Pdf


Seguendo le tracce del mio caro amico Paolo, dal suo Blog


Paola Pivi – Mostra al Maxi

World Record


Le scienze degli algoritmi e le forme del pensiero antico.


Le scienze degli algoritmi e le forme del pensiero antico.

Amplificare rispettando l’invarianza

Secondo la metafisica aristotelica l’essenza è “ciò per cui una cosa è quel che è” e in base a cui si differenzia da tutte le altre cose. Mentre le caratteristiche sensibili della cosa mutano (gli “accidenti” secondo la terminologia aristotelica), l’essenza permane sempre identica a sé stessa.


Me
Me
Opificio Golinelli



“Nelle sue Lezioni Americane, Italo Calvino scriveva: “Tra i libri italiani degli ultimi anni quello che ho più letto, riletto e meditato è la Breve storia dell’Infinito di Paolo Zellini.”

Oggi su Il Corriere di Bologna l’intervista di Piero Di Domenico al docente di Analisi numerica, che oggi pomeriggio alle 17.30 parlerà di scienza degli algoritmi e forme del pensiero antico.

L’appuntamento è collegato ai temi della mostra U.MANO, in esposizione al Centro Arti e Scienze Golinelli fino al 9 aprile. #scrivonodinoi #mostraumano Corriere Bologna.

https://www.fondazionegolinelli.it/it/events/155




Fondazione Golinelli

La conferenza ha come argomento principale i possibili nessi tra la matematica antica e la moderna scienza del calcolo. Il relatore parte dalla matematica greca che precede Euclide, fino ad arrivare alle conoscenze che si sono sviluppate in India e in Mesopotamia nel II e nel I millennio a.C. Lo studio delle forme del pensiero antico, sia matematico sia filosofico, permette di comprendere lo sviluppo complessivo degli algoritmi che attualmente intervengono nel calcolo digitale su grande scala e, più in generale, nell’informatica. In particolare, Zellini affronta gli studi sulla crescita e la diminuzione delle grandezze che caratterizzano la geometria e l’aritmetica greca e vedica e che, una volta generalizzati, servono a risolvere alcuni dei problemi più complessi della scienza del calcolo e della matematica applicata. 

Sulvasutra altare vedico


Amplificare rispettando l’invarianza


Storia dei numeri

La letteratura finlandese e la natura: incontro con Sanna Maria Martin


La letteratura finlandese e la natura

incontro con Sanna Maria Martin

La foresta è stata il primo luogo della cultura finnica.

Ricca di significati simbolici, nella foresta, l’uomo ha trovato il senso del sacro.

Il ciclo delle Narrazioni interculturali curato in collaborazione con Bibliobologna inaugura il 2020 con un appuntamento tutto dedicato alla letteratura finlandese e a uno dei suoi temi più ricorrenti: la natura.

Dal poema epico Kalevala al romanzo contemporaneo, la letteratura finlandese è vicina alla natura, come nelle opere di Aleksis Kivi, Aino Kallas, Arto Paasilinna, Tove Jansson e Tuomas Kyrö. Ce ne parla giovedì 16 gennaio alle 17.30 in Sala conferenze Sanna Maria Martin, ricercatrice di Filologia ugrofinnica e docente di lingua e letteratura finlandese all’Università di Bologna.



Il topos della Foresta è centrale, come la poesia, nella definizione della Identità dei Finlandesi

SUOMALAINEN METSÄSUHDE

KALEVALA

(Il potere stava nel sapere non nella forza)


Iperborea

L’ANNO DELLA LEPRE

La forza di essere migliori – Vito Mancuso


La forza di essere migliori – Vito Mancuso

Perchè il mondo è così bello e produce tanto dolore?

Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far nascere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Dove trovare una motivazione che sappia liberarci dalle catene dell’effimero/della società, una forza motrice che dia impulso al nostro costante bisogno di guarigione e al nostro infinito desiderio di bellezza?

Vito Mancuso

La questione è dove si possa trovare la forza per questa crescita della volontà e della consapevolezza che ci conduce al passaggio dal vivere all’esistere e ci fa essere migliori. Io penso che essa sia dentro di noi; in particolare nel nostro passato, nella grande sapienza che il passato ancora oggi ci trasmette. È grazie agli antichi che siamo qui, è grazie a loro che possiamo parlare e prima ancora pensare. Il nostro linguaggio viene da lontano, e insieme al linguaggio anche la sapienza e la saggezza in esso condensate. In questo libro cercherò di contribuire alla crescita della nostra consapevolezza e della nostra volontà per recuperare capacità di controllo sul nostro futuro, e lo farò attingendo per lo più al nostro passato. È infatti il passato la fonte della nostra energia spirituale, le sue immense ricchezze sono i giacimenti di gas naturale e i pozzi di petrolio della nostra interiorità. Se spezziamo i legami con il nostro passato rimaniamo senza fonti di energia spirituale, quindi incapaci di generare quell’autocontrollo che si traduce in etica e quel controllo che si traduce in una politica degna di questo nome, finendo vittime di un potere privo di visione e della paura che esso genera in noi. Se al contrario rafforziamo i legami con il nostro passato, dal tesoro della sua sapienza spirituale può sorgere dentro di noi la forza in grado di alimentare la nostra volontà e la nostra consapevolezza, e così renderci capaci di affrontare la sfida di rimanere umani. O forse meglio, di iniziare a diventarlo. (Vito Mancuso)


Questa è una società che ti vuole sempre al top delle prestazioni, nella forma fisica, ti vuole super giovane, super bello. Tutto ciò può avere anche il suo riscontro positivo, ma quando diventa fonte di agonismo permanente nei confronti degli altri percepiti sempre come competitor, la vita diventa una corsa che ci toglie il fiato, ci mette ansia, ci rende infelici e ci dà un senso di frustrazione.

Da un’intervista sulla Gazzetta di Modena

INNOVAZIONE DIGITALE – CHRISTIAN GRECO – OPIFICO GOLINELLI


CHRISTIAN GRECO

DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO

Fondazione Golinelli

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Innovazione digitale nell’Arte – link

https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/innovazione-digitale-nei-beni-e-attivita-culturali

Fotogrammetria in Archeologia

La #fotogrammetria digitale automatica è una metodologia che permette di elaborare un modello tridimensionale partendo da immagini bidimensionali.

Ciascun oggetto antico o contemporaneo possiede una propria biografia