LE RAGIONI DEL MITO – FILOSOFIA DEL MITO


Le Ragioni del Mito

Programma

Paolo Vinci – “Mito e Tragedia all’alba del ‘900” Lukács, Rosenzweig, Benjamin

“Ernesto di Martino e Claude Lévi- Strauss sul mito”

Marcello Massenzio
Marcello Massenzio
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Furio Jesi

Programma di Aprile 2021 –

Le ragioni del mito – Divagazioni sul mito


IL MONITORE DI BOLOGNA – 1861 – Unità d’Italia


Il “Monitore di Bologna”

Unità d’Italia

#Bologna #Risorgimento #Regno

Monitore di Bologna, Video parte 1

Monitore di Bologna 1861, parte2

Monitore di Bologna 1861, parte3

Vedi il mio sito sul collezionismo

La “Gazzetta di Bologna” diventa “Monitore di Bologna”. Dal 26 febbraio 1860 il giornale, di orientamento liberale e vicino allo schieramento progressista, sarà designato a pubblicare le deliberazioni ufficiali del governo.

Dal 1868 sarà diretto da Franco Mistrali (1833-1884), controverso protagonista del giornalismo bolognese, “uomo d’ingegno ma di dubbia fede”. L’ultimo numero uscirà il 30 giugno 1876, poi sarà assorbito dalla “Gazzetta dell’Emilia”.

Fonte Bibliografia Tematica

Anno 1861 Martedì 17 Settembre N.221

Per altro cartaceo originale vedi il mio sito Tarabaralla Collezionismo


LE CITTÀ DEL FUTURO – Collegio Carlo Alberto


Il nuovo ciclo di incontri “Le città del futuro


Una riflessione sul futuro delle città, di fronte alle nuove sfide economiche, sociali, tecnologiche, ambientali: il cambiamento climatico, la digitalizzazione, le crescenti disuguaglianze sociali.

Ciclo di incontri in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori

Il ruolo delle città metropolitane per lo sviluppo economico è sempre più importante. Negli ultimi decenni una crescente quota di popolazione e di prodotto interno lordo è concentrata nei grandi agglomerati urbani. Qui ci sono le migliori università, i lavori a più forte contenuto tecnologico e le attività a più alto valore aggiunto. Sono agglomerati diversificati da un punto di vista economico, caratterizzati, in genere, da una forte eterogeneità sociale, culturale e di origine geografica della popolazione. Allo stesso tempo, questi agglomerati in continua gentrificazione soffrono anche di forti costi di congestione e hanno al proprio interno condizioni sociali molto diverse e spesso fortemente ineguali.

Un tema da affrontare per le grandi metropoli è proprio quello di conciliare crescita e concentrazione di risorse con costi elevati in termini di sostenibilità ambientale e tensioni sociali. Allo stesso tempo, altri agglomerati urbani, soprattutto di media dimensione, spesso a vocazione manifatturiera fortemente specializzata, non sempre riescono a tenere il passo dei principali poli metropolitani, a ritrovare un nuovo processo di sviluppo quando le attività in cui sono specializzati declinano. Questa, in parte, è la storia di Milano da un lato verso Torino e Genova. Il reddito pro capite di queste ultime dall’inizio del 2000 si è ridotto di circa 6 punti percentuali rispetto a quello milanese.

Questo ciclo di incontri è una riflessione sul futuro delle città, di fronte a nuove colossali sfide economiche, sociali, tecnologiche, ambientali: il cambiamento climatico, la digitalizzazione, le crescenti disuguaglianze sociali. È una riflessione sia sui poli metropolitani in crescita che su quelli in declino, riflessione resa ancora più urgente dalla pandemia da Covid-19, che ha modificato la geografia del lavoro e delle relazioni sociali, in modo forse permanente.

Gli incontri si svolgeranno tra gennaio e aprile 2021.

26 gennaio 2021, ore 18:00
Città tra Hi- e Low- Tech: quali percorsi di sviluppo?

3 febbraio 2021, ore 18.00
Disagio sociale, redistribuzione e welfare

10 febbraio 2021, ore 18.00
Cultura e sviluppo economico

25 febbraio 2021, ore 18.00
Nuove tecnologie e sanità del futuro

3 marzo 2021, ore 18.00
La narrazione delle città

10 marzo 2021, ore 18.00
Il patrimonio edilizio scolastico come infrastruttura di sviluppo per le città

23 marzo 2021, ore 18.00
Industria, impresa e innovazione

Il patrimonio edilizio scolastico come infrastruttura di sviluppo per le città

LA CITTA 15 MINUTI

La nuova Scuola – Prof.Profumo

Video Carlo Moreno


Milo De Angelis – Il Silenzio


Milo De Angelis

In noi giungerà l’universo, / quel silenzio frontale dove eravamo / già stati

Intervista
Intervista


Nuovi Argomenti, 5 poesie Linea Intera, Linea Spezzata

UDIENZA

E tu cominci a sentire, nelle parole che hai detto, il respiro

di quelle taciute: sono lì, sono lì, bussano alla porta

non se ne vogliono andare, restano ferme fino a sera, 

ti sfiorano il viso e si allontaneranno solo all’alba.

Restano lì e la stanza diventa un’aula di tribunale e tu

sei l’imputato. L’accusa è sempre la stessa: il silenzio.

Le attenuanti non contano: dovevi parlare, dovevi

tirar fuori la bestia, esporre il demone nero al pubblico giudizio,

mostrarlo alla primavera, spargerlo per il mondo, guarire.

Milo De Angelis, Linea Intera, Linea Spezzata


Coscienza e linguaggio del corpo – Somaestetica


Coscienza e linguaggio del corpo

Somaestetica

Il primo livello per renderci conto di noi stessi è il sentire…il linguaggio del corpo è il modo in cui si struttura la nostra personalità(indole) e il nostro carattere(segno inciso)…

Roberto Sassone

Soggettività Somatica e Soggiogamento Somatico



“Oralità, scrittura, digitale. La trasformazione dei processi comunicativi”


ORALITÀ – SCRITTURA- DIGITALE

Fondazione Gramsci ER

Consigli bibliografici


Queste Anime Viventi – La Fiaba di Filelfo


Uomini e Profeti, “Queste Anime Viventi Animali, Anima, Mondo

Queste Anime Viventi, Anima Mondo, Silvia Ronchey

L’Australia brucia

La strage degli animali


La Fiaba di Filelfo

Link al libro

Link

Queste Anime Viventi

Podcast Radio 3, Silvia Ronchey

Empedocle e l’India e… Jorge Luis Borges

Queste anime viventi. Animali, anima e mondo” con Silvia Ronchey – Prima puntata

Partendo dall’idea della pandemia da Coronavirus come sacrilegio verso il mondo animale e come peccato contro la terra  possiamo notare come si sia creata, in modo spontaneo e a livello globale, una sorta di religione della natura, condivisa non solo dal pensiero laico ma anche e soprattutto dalle diverse religioni; che non hanno preso, durante la crisi, posizioni specifiche, né si sono spinte, come accadeva invece nelle pestilenze antiche, a promuovere riti collettivi o assemblee liturgiche che avrebbero compromesso le direttive del distanziamento sociale. Al contrario, i “templi” sono rimasti chiusi, seguendo i dettami della scienza. Ed ecco che la natura, offerta alla contemplazione umana mentre rifioriva nei mesi del lockdown, è rimasta, in qualche modo, l’unico tempio aperto. Il sentire collettivo di un’epoca, di un epos o di un dramma vissuti dall’umanità, non può essere descritto se non con un mito. Filelfo, un autore anonimo, ha scritto una fiaba contemporanea che attraverso, appunto, la costruzione di un mito raccoglie e racconta lo spirito del tempo sul rapporto tra gli uomini, gli animali e la terra. Si intitola L’assemblea degli animali ed esce proprio in questi giorni.

Nella prima puntata del nostro nuovo ciclo di Uomini e Profeti si racconterà in breve l’invenzione di Filelfo, ma non solo. La sua scrittura, apparentemente facile e divulgativa, è costruita su un minuzioso edificio di fonti letterarie, filosofiche e teologiche sulla natura, sugli animali, sull’anima del mondo.

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Ermete Trismegisto

Vedi Tavola Smeraldina

«È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento….”

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L’Assemblea degli Animali


| Saggi di Montaigne | festivalfilosofia


https://www.letteratour.it/analisi/A02_montaigneMichel_saggi.asp

MICHEL DE MONTAIGNE

Il concetto di Esperimento…e quindi di Laboratorio che accompagna le nostre Prove di Esistenza

Capita alle persone veramente sapienti quello che capita alle spighe di grano: si levano e alzano la testa dritta e fiera finché sono vuote, ma quando sono piene di chicchi cominciano a umiliarsi e ad abbassare il capo“.

Perché Montaigne è il primo moderno

Io dipingo me stesso


  • L’isola dei morti di Arnold Boecklin
    L’isola dei morti di Arnold Boecklin prima versione (di 5)1883 “Chi guarda questo quadro deve aver timore di disturbare il solenne silenzio con una parola espressa ad alta voce” L’interpretazione,il viaggio, il simbolismo Collegamenti: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/08/22/emil-cioran-pensieri-e-arnold-bocklin-l’isola-dei-morti-pronto/… Altro
  • Leggerezza
    Oggi mi sento leggera, sono appagata da questo freddo intenso, ho fatto acquisti che mi hanno soddisfatta e “sottolineano” il mio “carattere”, riesco quindi ad essere meno provocatrice del solito;(oppure pesante). Solitamente per mè l’inizio… Altro
  • Territorialità
    Conservare il futuro attraverso la Territorialità
  • Errori ed Orrori
    Come è possibile che una parola di 9 lettere venga scambiata per una di 10? Come è possibile che ci sia tanta superficialità e cosi poca professionalità? Come è possibile che accada in ambito medico?… Altro
  • Tin Tin
    10 Gennaio 1929Un OMAGGIO A TIN TINTintin e il suo terrier domestico Snowy, nacquero nel 1929 quando ad Hergé fu chiesto di creare un supplemento per ragazzi del quotidiano, Le Petit VingtièmeHergè inventò: lo stile… Altro

LABORATORIO di Etica – Confucio e Gesù –


#confucio #gesù

Lezioni di Etica – Confucio e Gesù

In attesa…
Il Quinto Maestro


Laboratorio di Etica – Confucio
Laboratorio di Etica – Gesù

UN SEGRETO INEFFABILE

Desidero concludere questa mia indagine su Gesù dando la parola ad Albert Schweitzer, nel cui pensiero su Gesù, e in genere sulla vita, mi riconosco molto. Prima di diventare medico specializzato in malattie tropicali, recarsi nell’Africa equatoriale a fondare un ospedale trascorrendovi la gran parte della vita, Schweitzer, che era anche un eccellente esecutore delle opere organistiche di Bach, aveva passato molti anni a studiare le fonti su Gesù e le opere a lui dedicate, raccogliendo infine l’esito di questi suoi studi in un libro che ancora oggi, a distanza di oltre un secolo, rimane un punto di riferimento imprescindibile. Dopo oltre 750 pagine di analisi, queste sono le parole con cui egli concluse il suo lavoro: «Noi non troviamo nessuna denominazione che sappia esprimerci la sua essenza. Egli viene verso di noi come uno sconosciuto senza nome, così come si avvicinò sulla riva del lago a quegli uomini che non sapevano chi egli fosse. Pronuncia la stessa parola: Seguimi, e ci pone di fronte ai compiti che deve risolvere nella nostra epoca. Egli comanda. E si rivelerà a coloro che gli obbediscono, siano saggi o poco saggi. Si rivelerà nella pace, nell’azione, nelle lotte e nelle sofferenze che costoro vivranno in comunione con lui. Ed essi sperimenteranno chi egli è, come si conosce un segreto ineffabile». #VitoMancuso #Iquattromaestri

Pagina Facebook di Vito Mancuso

Nel grandioso progetto di presentazione del pensiero umano in tutto il suo sviluppo storico, il filosofo tedesco Karl Jaspers collocava all’origine quattro figure, da lui denominate «le personalità decisive» (die massgebenden Menschen): Socrate, Buddha, Confucio, Gesù. Come tutte le scelte che presiedono a una selezione, si tratta naturalmente di una scelta opinabile: perché Socrate e non Platone o Aristotele? Perché Buddha e non Abramo o Mosè? Perché Confucio e non Laozi? Perché Gesù e non Maometto? Jaspers riconosce il problema dicendo che «si sarebbe forse potuto pensare ad altri, come Abramo, Mosè, Elia o Zarathustra, o Isaia e Geremia, o Maometto o Laozi o Pitagora», e lo risolve dicendo che «nessuno di questi ha avuto una portata storica pari, in estensione e durata, a quella dei quattro». Riconosce che c’è un’eccezione, Maometto, al cui proposito però dichiara: «L’unico che esercitò un’influenza storica paragonabile in estensione a quella loro, non vi può essere paragonato quanto a profondità di essenza». Io condivido questa scelta, come dimostra il libro che ho scritto, e sono convinto con Jaspers che «l’evidenziazione di quei quattro assume il valore di una chiarificazione della coscienza storica universale». #VitoMancuso

I Quattro Maestri

Video di Elastica sul Canale Youtube


Vedi altro sul Laboratorio di Etica

Gaston Bachelard, Aria, Acqua e Fuoco – Sociologia dello Spazio – Sogni da Svegli


Psicanalisi delle acque e altri testi

Gaston Bachelard, Aria, Acqua, Fuoco – Sogni da Svegli

“Esistono dunque due forme del pensare: il pensare indirizzato, e il sognare o fantasticare. Il primo, operando con gli elementi del linguaggio, serve a comunicare ed è faticoso e sfibrante. Il secondo, per contro, opera senza sforzo, spontaneamente potremmo dire, con contenuti già belli e pronti e guidato da motivi inconsci. Il primo crea acquisizioni nuove, adattamenti, imita la realtà e cerca di influire su di essa. Il secondo invece volge le spalle alla realtà, mette in libertà tendenze soggettive ed è, per quel che concerne l’adattamento, improduttivo” (5)

Link

Link al video

Post del mio caro amico Paolo Ferrario

“C’è un’acqua che dorme nel fondo di ogni memoria”

“si può studiare solo ciò che si è prima sognato. La scienza si forma più su una fantasia che su una esperienza e sono necessarie parecchie esperienze per cancellare le nebbie del sogno […]” (32) .

I lavori di Robert Desoille

Sociologia dello Spazio – E.M.Satti

Homesweethome – Poetica del Fuoco