Ugo Fabietti: “Mondi in movimento. Dal nomadismo delle origini a quello globale”

Antropologia Culturale

Secondo Fabietti, l’antropologia non si esaurisce nell’etnografia, ossia nella descrizione di saperi locali attraverso ricerche sul campo, per quanto raffinate. Essa è piuttosto un movimento orizzontale che attraversa le culture per metterle in relazione tra loro, in quanto la cultura stessa è, intrinsecamente, comparativa.

Questa comparazione tra culture differenti alla ricerca di un filo che le metta in relazione non è svolta dall’alto, da un presunto luogo atemporale e sovrastorico, ma coinvolge i suoi stessi presupposti, producendo un discorso sempre in grado di mettersi in discussione.

Inoltre, e soprattutto, questa antropologia è contemporanea perché si è aperta a quelli che Fabietti ha chiamato «nuovi panorami etnici»: oggetto di indagine non sono più solo le società primitive, tribali, pre-letterarie e pre-moderne, ma tutte le società possono essere attraversate dal movimento della comparazione, per trasformare l’alterità in differenza.

Intervista di Fabietti a Marc Augé

Materiale didattico


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