La Maschera e il Sentimento – Domenico Porzio

La maschera e il sentimento
Ha dichiarato:
Non so perché dicono che io manchi di sentimenti
e che alla mia vita furono negate esperienze fondamentali.
Suppongo che si riferiscano all’amore.
Posso affermare che sono sempre vissuto innamorato.
Il primo amore (ideale ovviamente) della mia vita
fu un attrice. Andavo a vedere i suoi film due volte al giorno…
Ha anche scritto:
Scopro con un po’ di tristezza
che ho passato la vita pensando ad una o a un’altra donna.
Credetti di vedere paesi, città,
ma sempre c’era una donna che faceva da schermo
tra me e gli oggetti…
Altrove ha precisato:
Innamorarsi è produrre una mitologia privata
e fare dell’universo un’allusione all’unica persona indubitabile.


Da:  Luna di Fronte, 1925
Né l’intimità della tua fronte chiara come una festa,
né l’abitudine del tuo corpo, ancora misterioso e tacito, e da
                                                                             bambina,
né la successione della tua vita assumendo parole o silenzi
saranno favore tanto misterioso
come guardare il tuo sonno implicato
nella veglia delle mie braccia…
[Amorosa anticipazione]
da: Domenico Porzio
Jorge Luis Borges
Iconografia
Edizioni Studio Tesi
1992
pag.103
A volte credo che i buoni lettori siano cigni anche più tenebrosi e rari che i buoni autori.
[…]
Leggere, per intanto, è un attività successiva a quella di scrivere: più rassegnata, più civile, più intellettuale.
[Storia universale dell’infamia, traduzione italiana di Mario Pasi].
“Il cigno nella letteratura, è un ersatz della donna nuda… Chi adora il cigno desidera la bagnante…
Al pari di tutte le immagini dell’inconscio, l’immagine del cigno è ermafrodita. Il cigno è femminile nella sua contemplazione delle acque luminose, maschile nell’azione. Per l’inconscio l’azione è un atto. Per l’inconscio non c’è che un atto…Un’immagine che suggerisce un atto deve evolvere, nell’inconscio, dal femminile al maschile…
In mezzo al flutto ondeggiante
Del mare delle delizie,
Nel fragore sonoro
Di onde profumate,
Del palpito universale
Inabissarsi-nascondersi
In assoluta incoscienza-suprema voluttà!
Pagg.4748 Acque Chiare, Acque Primaverili, Acque Correnti da Psicanalisi delle Acque di Gaston Bachelard EQ

Il cigno di Mallarmé

Il verginale, il bello e il vivace presente 
Con un colpo dell’ala ebbra ecco ci spezza 
Il duro lago obliato chiuso dal trasparente 
Ghiacciaio di quei voli che mai seppero altezza!
Un cigno d’altri giorni se stesso a ricordare 
S’abbandona magnifico, ma ormai senza rimedio 
Per non aver cantato la plaga ove migrare 
Quando già dello sterile inverno splenda il tedio. 
Questa bianca agonia inflitta nello spazio 
Al collo che lo nega lo scuoterà di strazio, 
Ma non l’orror del suolo dove sta prigioniero. 
Forma che dona ai luoghi il suo candor di giglio, 
Il Cigno senza moto nell’inutile esilio 
Si veste del disprezzo d’un gelido pensiero.
George De Feure – Swan Lake1887

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