Attesa Musicale


#DEFINIZIONI

#attésa s. f. [der. di attendere]. – 1.L’attendere, e il tempo che si attende: l’adel trenosala d’a., d’aspetto; fare una lunga attesa. Anche, lo stato d’animo di chi attende, cioè il desiderio, l’ansia con cui si attende un evento: grande era nel pubblico l’adello spettacolo annunciatovenir meno all’a.; deludere l’attesa. Molto com. la locuz. avv. in attesa, aspettando: in adi conoscere l’esitoessererestare in a.; spec. nelle lettere: in ad’una tua rispostati saluto cordialmente; di più recente diffusione, la locuz. agg. di attesa, per indicare, anche nel linguaggio polit., situazioni non definite né definitive: essere in posizione di a.; prendere una decisione di a., e sim. In telefonia, ain blocco, quella che si ha quando un centralino, nel corso di una comunicazione esterna, effettua un collegamento con un apparecchio interno, pur mantenendo in blocco la linea con l’esterno. In informatica, tempo di adi una memoria, intervallo di tempo che trascorre dal momento in cui l’unità centrale del calcolatore ordina un trasferimento da o verso la memoria e il momento in cui esso comincia. Nel linguaggio sindacale, lavoro di semplice a. (in contrapp. a lavoro effettivo), tipo di prestazione che per la sua stessa natura (di autista privato, di fattorino, ecc.) impone degli intervalli d’inattività. 2. La cosa che si attende, significato corrente in statistica; precisamente, per una variabile casuale ai singoli valori della quale può essere assegnata una probabilità di occorrenza, è il valore con probabilità maggiore, detto anche a. matematicasperanza matematicavalore di a.valore di aspettazione. È detta condizionata l’attesa di una variabile casuale se essa è precisabile soltanto specificando il valore di un’altra variabile casuale. Def Treccani

Definizioni, Vocabolario Italiano #1939 #1943 – Collezione Personale
Vocabolario 1939, Collezione Personale

ARCHIVIO DI STATO – #BOLOGNA 2017 #1977


BOLOGNA 1977

Link eventi commemorativi al 1977 a Bologna

Articolo Repubblica

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Bologna Welcome

QUELLO CHE CI CAPITA, CI INDIVIDUA

Enrico Palandri

Sala Conferenze, 10 Marzo 2017

Champagne Molotov: Per una lettura retrospettiva di #sogni e #bisogni

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#ARCHIVIO DI STATO, #BIBLIOTECA NAZIONALE DELLE DONNE, ARCHIVIO MARCO PEZZI

 Creatore di #presentazioni

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Anne Sexton – LA ZAVORRA DELL’ETERNO – HER KIND


Organizzato da Libreria delle Donne di Bologna

Primo appuntamento della rassegna di poesia Her Kind

Bianca Tarozzi e Vita Fortunati ne parleranno con Cristina Gamberi
Letture di Valentina Pinza

Anne Sexton
LA ZAVORRA DELL’ETERNO
Crocetti editore, 2016

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Traduzione di Cristina Gamberi

Anne Sexton occupa un posto di rilievo nella letteratura americana come una delle voci poetiche più significative del Novecento (1928-74). Considerata una delle esponenti della confessional poetry, insieme a Robert Lowell e Sylvia Plath, Anne Sexton si impone immediatamente per la sua voce personale che con immediatezza, sofferenza e crudezza narra di vicende private. Il suo è un mondo poetico carico di pathos, di dolorosa incertezza, attraversato dall’ossessione per la morte e segnato dal deragliamento psicologico. La sua è una scrittura drammatica, dolente, alle volte venata dal black humor, altre volte intrisa di compiaciuta autocelebrazione. Ma la poesia di Sexton è anche il ritratto di un nuovo modo di essere donna, di una nuova soggettività femminile in un momento di passaggio tra vecchi e nuovi modelli nell’America dei primi anni ’60, imprigionata tra aspettative sociali irraggiungibili e desideri di libertà fino ad allora difficilmente confessabili.

Cristina Gamberi lavora presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna. Svolge le sue ricerche nell’ambito della scrittura femminile in lingua inglese, dell’educazione alle differenze e della violenza contro le donne.

Bianca Tarozzi è nata a Bologna e risiede a Venezia. Poetessa, saggista e traduttrice dall’inglese. Ha insegnato Letteratura anglo-americana presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università di Verona. ‘Una luce sottile’ è il suo ultimo romanzo (Iacobelli, 2015).

Vita Fortunati è Professoressa Ordinaria di Letteratura Inglese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bologna dove si è occupata di letteratura utopica, letterature comparate, critica femminista, neostoricismo e comparatismo fra le arti ed è stata coordinatrice del Master Erasmus Mundus – GEMMA – sugli Studi di Genere e delle Donne.

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Autrice

vedi link:

SUGGESTIONI DALL’INCONTRO:

 

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AnneSexton Appunti Kolonistuga

 

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AnneSextonAppunti2Kolonistuga

 

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AnneSextonAppunti3kolonistuga

 

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AnneSextonAppunti4-kolonistuga

 

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AboutMe

ELEMIRE ZOLLA, Intervista


Elemire Zolla

Intervista di Leopoldo Antinozzi

https://youtu.be/GlUYuuYdhWc

Da:

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/zolla/liberazione.htm

IL CONCETTO DI LIBERAZIONE IN VITA

Link a testi:

http://www.gianfrancobertagni.it/autori/elemirezolla.htm

Link all’immagine:

http://www.ilprimatonazionale.it/cultura/elemire-zolla-37504/

L’AMORE OSPITALE, BEATRICE BALSAMO


L’AMORE OSPITALE

BEATRICE BALSAMO

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I seguenti appunti sono stati presi da me, durante l’incontro, sono dunque fedeli al mio sentire e conoscere, saper filtrare e narrare, non corrispondono a nessuna traccia audio e dunque sono riferibili solo al limite del mio aver colto…

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10, 11,12 GIUGNO MENS-A

PARLA della settimana IN TRENTINO, Kehre(svolte) una settimana migliorativa, di ossigenare la mente e riflettere non sugli averi, ma sull’essere,si lavora anche sulla metafora del castello(eclettico).

Legge i Complessi familiari di Lacan… sublimazione (parla di Enzo Bianchi, religioso)

Svolte che producono atti nuovi, rinnovamenti mentali, sul nostro agire. Interessarsi alla vita buona. Non è una situazione legata agli avviluppi mentali.Sollecitudine alla risposta, che per alcuni sono godimenti, senza nobilitarsi, perchè non comprendo lo sforzo della semina del colloquiare.

Sentire e pensare devono essere uniti( heiddeger)
Un’analisi è un essere colpiti(Lacan)

Cos’è una relazione ospitale?, sollecitudine, ogni atto è un atto di senso o non senso.
Castello Tunes, film sul concetto di svolta

Mito di Orfeo, l’archè del sentire, spedizione degli argonauti, era la sua voce che calmava i membri dell’equipaggio e i flutti. La sua parola spegne il canto delle sirene…placa

La parola viva NON è una parola di seduzione, ma di guida.
Orfeo, sposa Euridice (Virgilio) un certo tipo di parola agisce sulla pulsione, le pietre di Sisifo(coazione a ripetere) godimento dello ripetizione, pulsione di morte.
Comprendere cosa è la costanza di una parola, interrompo la parola, perchè dubito…e riconsegno Euridice alla morte….poi viene portato ai Campi Elisi per consolare con le parole, è un mediatore alla beatitudine, alla vita…io ripeto le lacerazioni del passato, tema della Fede e della Fiducia che vince la Resistenza.

Andare verso la vita, non è essere isolato, il vivente è un andare verso e essere per. Se non esiste parola senza risposta, la risposta è l’accadimento. L’analista è l’inconscio del paziente.
Empatia, forma del pensiero che pensa con il cuore…vedi Recalcati dico io.
L’empatia è una attenzione ricettiva…. È un sentire (seminario XVII) che l’altro non sente, risentendo i punti del sentire ridanno interpretazione alla nostra storia…heiddeger…essere è aver da essere, non è statico, è un alimento al futuro, non al passato, ciò che ancora deve avvenire.

Ascolto, essere è un poter essere, vedi Lacan il padre dell’uomo è la parola (il simbolico) la pulsione è un eccedenza… Nei disturbi gravi manca il simbolico del paterno.

Se le risposte sono incongrue( della madre), io non imparo la parola…io la parola la imparo in basa alla risposta dell’altro, distinzione tra parola vuota e parola piena(realizzazione simboloca del soggetto)
La vuota è la parola dell’io…le parole sono vive se c’è il cuore…il narcisista è doppio, cialtroniero,
La parola vuota è un eccesso di IO, di ego

Necessario animare i punti apicali, sganciare l’inconscio dalla dimensione dell’istinto….storicizzare l’essere del soggetto…potere del simbolico, dissoluzione dell’immaginario. Realizzazione psicanalitica del soggetto…RETROAZIONE
Ristrutturazione, riparazione dell’evento, significare l’evento…
Bisogna essere lavorati da ciò che dicono….

Narcisismo avviluppo, contro l’altro….contro desiderio
Padre, con un nome…simbiosi, spinta confusiva il padre è una parola incarnata
Il padre è una guida, ti porta fuori, è una guida fuori dal narcisismo. Rimanare legati alla specchiazione è un narcisismo. (La Balsamo parla del padre dicendo ometto, sempre)
(Essere il fallo della madre…tu sei la madre, discorso sulla differenza di genere. Dice di non entrarci dentro)
Se il bimbo è una X non sa amare…in assenza dell’ordine del padre…bisogna rompere la gabbia speculare, mancanza dell’ordine del padre
La parola generativa è una risonanza affettiva, parola generativa, come ordine del padre. Nella fase dello specchio, io non cerco l’Altro, ma l’immedesimazione….e vado in frammentazione, senza l’ascolto dell’Altro….lo spappolamento diventa un inganno, anche delle cellule( bisogna lavorare sull’essere) e lo spirito penso io?

Pensieri:Quello che riguarda l’essere spirituale, “l’alto” per me è esoterico, il discorso “corporeo” di tecnica è “basso”, completezza nel duale opposto…Tavola Smeraldina…Rêverie..

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Appunti su L’Amore Ospitale

http://www.psicologiadellenarrazioni.it

http://www.recensionifilosofiche.info/2012/06/cusano-nicoletta-capire-severino-la.html